Il processo di investimento negli Emirati Arabi Uniti è un percorso operativamente piutto­sto semplice, supportato da un ambiente legale, normativo e fi­nanziario favorevole alle impre­se. “Avendo una politica econo­mica liberale e con una globally-minded business culture,

gli Emirati Arabi Uniti sono infatti un hub stabile e favorevole agli investitori”. Molto importante è che l’e­ventuale progetto di investimen­to abbia inoltre alle spalle una realtà sana e dotata di una buona liquidità: “Molto grave sarebbe pensare di intraprendere un pro­cesso di investimento, come può essere un progetto di internazio­nalizzazione, pensando che que­sto possa risolvere i problemi che un’impresa abbia già in ca­sa”.

 

Ci sono particolari leggi che agevolano gli investimenti o particolari leggi/iter da segui­re?

Diverse sono le diposizioni volte ad agevolare ed attrarre gli investimenti. Si pensi al regime giuridico disposto per le Free Zones o Zone Franche che preve­de sostanzialmente la piena pro­prietà straniera dell’azienda, il rimpatrio al 100% del capitale e degli utili, l’esenzione totale dal­le tasse di importazione ed esportazione (escluse ovviamen­te le tasse doganali), l’esenzione, sempre totale, dalle imposte sul reddito e sulle società, con costi di apertura ed espletamento delle pratiche estremamente contenuti e con licenze ottenibili in tempi rapidi. Altra disposizione norma­tiva di significativa importanza in questo senso è la nuova legge sulla proprietà che prevede, per oltre 122 attività economiche, da costituirsi in mainland, la titola­rità della proprietà completamen­te in capo al soggetto straniero, eliminando quindi il vincolo del partner locale. A questi esempi si sommano poi costi di finanziamento com­petitivi, alti livelli di liquidità, forte sistema bancario, bassa in­flazione, forte apprezzamento della valuta completamente con­vertibile e tasse doganali basse (tra lo 0 e il 5% per quasi tutte le merci).

 

Come si posizionano le no­stre imprese rispetto ai compe­titors?

Complessivamente le impre­se italiane hanno un buon posi­zionamento ma sicuramente ci sono ampi margini di migliora­mento che non devono essere trascurati. Il prodotto ed il know how italiano sono conosciuti ed apprezzati ma in un mercato così competitivo non ci si può sicura­mente adagiare sui risultati otte­nuti sino ad oggi. L’Italia gode oggi nel Paese di una ottima fama, tenendo an­che conto dell’alto potere di ac­quisto degli abitanti, che permet­tono loro di apprezzare le merci e i servizi italiani, come ad esempio la gioielleria, la tecnolo­gia, la moda, il Sistema Casa e l’alimentare.  In termini statistici, quando parliamo di posizionamento delle aziende italiane, teniamo presen­te che l’Italia è la terza fornitrice europea e ottava a livello mon­diale degli EAU. Le esportazioni italiane negli UAE superano or­mai quelle di importanti realtà come l’India, il Brasile e il Giap­pone, per fare qualche esempio. Ciò è la dimostrazione, in nume­ri, dell’importanza delle aziende italiane per il Paese ed allo stesso tempo degli EAU come Hub per la riesportazione in Paesi terzi.

 

Expo Dubai, perché esserci e che cosa significa per gli EAU?

Expo Dubai è per l’Italia una straordinaria possibilità di rilan­cio. L’evento condurrà a Dubai circa venticinque milioni di visi­tatori da tutto il mondo e sarà pertanto non solo una straordina­ria occasione per riattivare e ri­lanciare relazioni e collaborazio­ni, ma un palcoscenico per pro­muovere il territorio dai beni cul­turali, alle accademie ed alle im­prese. Sempre per quanto riguarda l’Italia, diverse Regioni, proprio per non perdere le opportunità che potrebbero nascere da questo importantissimo appuntamento, si stanno attrezzando, in collabo­razione con la Camera di Com­mercio Italiana negli EAU, per dare assistenza alle imprese rea­lizzando dei progetti di approc­cio al mercato, temporalmente estesi anche oltre il periodo di Expo.  Expo per gli EAU significa molto, moltissimo. Nonostante la non positiva situazione globale, gli Emirati Arabi Uniti hanno vi­sto una crescita economica signi­ficativa da quando hanno vinto i diritti per ospitare l’Expo, nel­l’ormai lontano 2013. Secondo il sito web ufficiale di Expo 2020 Dubai, si prevede che entro il 2031 si verificherà una crescita economica di circa 122 miliardi di AED e che durante l’evento, altri 22 miliardi di AED saranno incanalati nell’economia locale con una consequenziale crescita dell’1,5% del prodotto interno lordo (Pil) Federale.  Ultimo ma non meno impor­tante, il settore del turismo. Co­me detto precedentemente Expo Dubai dovrebbe ricevere 25 mi­lioni di visitatori, di cui il 70% proverrà dall’estero. Ciò darà impulso ai settori del turismo e dell’hospitality, pesantemente colpiti dalle restrizioni nel 2020 a causa della pandemia, con circa 99 progetti di hotel attualmente ultimati o in fase di ultimazione.

 

Essere presenti negli EAU con un investimento o dei rap­porti commerciali che cosa ma­nifesta per il nostro sistema imprenditoriale?

Per rispondere a questa do­manda basta soffermarsi sull’im­portanza degli Emirati Arabi co­me Hub per il commercio e le re­lazioni internazionali, una rile­vanza che possiamo riassumere in sostanzialmente cinque punti di forza che sintetizzano sostan­zialmente quanto detto finora. Pur partendo dal presupposto che gli Emirati Arabi Uniti han­no un’abbondante offerta di ri­serve di petrolio e gas naturale, Il governo degli Emirati Arabi Uni­ti è consapevole che la chiave per raggiungere una crescita so­stenibile risiede nella diversifica­zione economica e sono pertanto numerosi i progetti e gli investi­menti previsti in questo senso per il prossimo futuro. Essere presenti negli Emirati Arabi Uniti risulta quindi deter­minate per un’azienda con una visione ed un programma di espansione o consolidamento in­ternazionale in quanto significa poter contare su un posiziona­mento strategico in grado di ge­nerare non solo straordinarie op­portunità di business ma anche di poter gestire efficacemente i rap­porti già esistenti e di migliorarli.

 

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica del 2 agosto 2021

(© Riproduzione riservata)