Prende il via a Nanchino il Seminario Tecnologico organizzato dall’ ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dall’Associazione Italiana produttori macchine tessili – ACIMIT, in collaborazione con la

 locale Associazione di categoria tessile. Scopo dell’iniziativa e’ quello  di mostrare alle aziende cinesi del settore tessile la tecnologia italiana e l'impegno per i temi del risparmio energetico, efficienza produttiva ed impatto ambientale. Centrale quindi l’organizzazione del Seminario in Cina che rappresenta un mercato di primaria importanza per le macchine tessili. Da non dimenticare inoltre che la Cina e’ il primo mercato di importazione delle macchine dall’Italia e che tra gli obiettivi fissati dal 12° piano quinquennale cinese sul risparmio energetico e riduzione delle emissioni, l'industria tessile locale dovrà investire in nuove tecnologie sostenibili, spinte anche dalle autorità governative locali che stanno indirizzando i loro sforzi verso questa direzione, con incentivi fiscali per l'acquisto di macchinari in grado di assicurare un basso consumo di energia e accettabili livelli ambientali. Secondo i dati forniti dall’ACIMIT lo scorso anno le aziende del settore hanno esportato macchine in Cina per un controvalore pari 352 milioni di Euro. La Cina rimane comunque il principale mercato estero, con una quota del 21% del totale delle esportazioni. Al Seminario saranno presenti 8 aziende italiane (Bianco, Brazzoli, Hip Mitsu, Lawer, LGL, Noseda, Obem, Reggiani) che in occasione della sessione mattutina avranno la possibilità di presentare l’azienda e i loro innovativi prodotti, mentre nella parte pomeridiana entreranno nel dettaglio con le aziende tessili cinesi attraverso l’organizzazione di incontri Business to Business. Da ricordare che l’Associazione ha lanciato già dal 2010, il progetto denominato Sustainable Technologies e che certifica le aziende italiane che si distinguono per l’efficienza energetica e sostenibilità delle proprie macchine a livello internazionale. In assenza di standard di riferimento condivisi a livello internazionale, le aziende italiane costruttrici di macchine tessili stanno facendo uso di questo progetto per promuovere i loro sistemi tecnologici avanzati ed in grado di ridurre le emissioni e utilizzo di energia e di materie prime garantendo efficienza di produzione in relazione alla sostenibilità ambientale.