Il 2022 si è confermato come un anno di forte inflazione dovuta a una combinazione di fattori, tra i quali i più recenti eventi geopolitici. I prezzi dell’agroalimentare, dei materiali da costruzione e dell’energia hanno toccato soglie elevate che pesano sulle tasche delle famiglie e delle imprese

. Identificare le cause per il caro vita odierno è un’operazione complessa, ma necessaria. I rincari di cereali, latte, carta e materiali per l’edilizia Il settore dei cereali, in particolar modo frumento, mais, soia e oli vegetali, ha subito un forte rincaro a partire dallo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia, con conseguenze sui settori dell’hospitality e ristorazione, già gravate dal caro energia.

Alberto Zanotti, Vicepresidente della Commissione Prezzi per le materie prime per saponeria, raffineria e stearineria dichiara: “La mancanza di materie prime ha fatto lievitare le importazioni dal Far East (Cina Malesia, Indonesia) a causa dei costi di nolo e forti speculazioni. Gli effetti sono devastanti per le nostre industrie. È diventato molto difficile lavorare. Alcune aziende, anche marchi importanti stanno segnando il passo e sono in fortissima difficoltà.” Il mercato dei cereali e dell’energia influenza anche quello del latte, che proviene da un periodo di grande difficoltà per il Covid-19. Gli allevatori sono costretti a diminuire il numero di mucche da produzione e di conseguenza la quantità di latte sul mercato, da qui il rincaro di latte spot e formaggi.

Aumenti anche nel settore della carta e dei materiali per l’edilizia, che forti di una rapida ripresa post Covid-19 non hanno potuto soddisfare con la propria offerta l’abbondante domanda di beni. I prezzi sono lievitati a causa della scarsità di materie prime e spinti, alcuni sostengono, da un ulteriore speculazione dei soggetti intermediari. Davanti a tempi tanto incerti diventa quindi indispensabile per un’impresa stare al passo coi prezzi.

Di seguito si riportano alcune delle maggiori variazioni di prezzo all’ingrosso quotate dalle Commissioni Prezzi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Per il mais nazionale: ad aprile 2022 quota 382 € a tonnellata contro i 292€ di febbraio 2022 (pre-guerra). Vertiginoso aumento per gli oli vegetali: se da settembre a dicembre 2021 si era verificato un aumento di 30€/t, da dicembre 2021 ad aprile 2022 l’aumento è stato di 460€/t! Il latte spot in un anno è passato dal prezzo alla tonnellata di 315€ ad aprile 2021 a 525€/t oggi. Grande rincaro annuale anche per il Cartone in fogli che subisce un aumento del 68% dal 2021 e la Carta per fotocopiatrici che segue con un +23% nello stesso periodo. E ancora, per i materiali da costruzione, un aumento annuale del 50% per il polietilene reticolato espanso, un’isolante acustico; mentre i rottami di metallo e acciaio balzano al 75% in più in un anno.