A giugno 2021, secondo i dati ISTAT, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme1 registra una crescita del 49% rispetto a giugno 2020, (ma cala del 12,7% nel confronto con giugno 2019), mentre nel primo semestre del 2021 aumenta del 57,7%

(-8,2% rispetto a gennaio-giugno 2019). Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli2 (codice Ateco 29.1) registra una crescita del 39,1%, a giugno 2021 e del 67,8% nei primi sei mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) aumenta del 9,8% nel mese e del 37,4% nel cumulato, e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori3 cresce del 70,7% a giugno e del 56,2% nel periodo gennaio-giugno 2021.  Secondo i dati preliminari di ANFIA, la produzione domestica di autovetture risulta in crescita del 70% nel mese e dell’80% nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. A confronto con il 2019, tuttavia, le autovetture prodotte risultano in calo del 38% a giugno e del 21% a gennaio-giugno 2021.  Il totale degli autoveicoli aumenta del 69,5% nel primo semestre 2021 rispetto allo scorso anno, ma si riduce del 9,7% rispetto alla prima metà del 2019.  Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in crescita da marzo 2021, dopo 24 mesi con il segno meno: a giugno 2021, infatti, l’indice della produzione industriale nel suo complesso4 chiude a +13,9% rispetto a giugno 2020 (ma a -1,9% rispetto a giugno 2019) e risulta in aumento del 20% nel primo semestre dell’anno (in calo del 2,3% rispetto ai primi sei mesi del 2019).  Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) è in aumento del 44,8% a maggio, ultimo dato disponibile (+45,4% sul mercato interno e +43,5% sui mercati esteri) e chiude a +29,6% i primi cinque mesi del 2021 (+32,8% il mercato interno e +23,8% il mercato estero).

Anche a giugno 2021 prosegue il trend positivo per l’indice della produzione automotive italiana, nuovamente in forte crescita (+49%) per via del confronto con un giugno 2020 ancora in enorme difficoltà (-41,4%) come secondo mese di riapertura delle attività produttive dopo il lockdown – commenta Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA. Se confrontato con giugno 2019, infatti, il sesto mese del 2021 chiude in calo del 12,7%.

Confidiamo che contribuirà ad incoraggiare la ripresa dei volumi produttivi nei prossimi mesi il recente rifinanziamento delle misure di incentivazione all'acquisto delle nuove vetture della fascia emissiva 61-135 g/km di CO2, con rottamazione della vecchia auto, e di quelle relative all’extrabonus per le vetture con emissioni tra 0 e 60 g/km di CO2, in vigore dal 2 agosto scorso, mentre ribadiamo la necessità di un immediato rifinanziamento del fondo dell’ecobonus, il cui successo è confermato dal trend in costante crescita delle immatricolazioni di auto ricaricabili. Da ieri, inoltre, sono entrati in vigore anche gli incentivi all’acquisto di nuovi veicoli commerciali leggeri, fondamentali per assicurare sostegno anche a questo comparto.  In attesa che venga definito un piano strategico nazionale per la riconversione del settore, garantire misure continuative a supporto della domanda è un fattore chiave per l’effettiva ripartenza del mercato e della filiera produttiva e per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione del parco circolante, come ANFIA ha avuto occasione di ricordare al primo incontro del Tavolo automotive dedicato alla transizione produttiva svoltosi lo scorso 29 luglio presso il Ministero dello Sviluppo Economico”.

A gennaio-aprile 2021 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 5,80 miliardi di Euro, mentre l’import vale 9,73 miliardi. La Germania rappresenta, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 16,8%, seguita da Francia (16%) e Stati Uniti (15%).  Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 5,61 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 1,44 miliardi di Euro.  Il fatturato5 del settore automotive nel suo complesso, invece, presenta una variazione positiva dell’89,6% a maggio (ultimo dato disponibile), con una componente interna in crescita del 103,6% (+72,8% la componente estera). Nel cumulato gennaio-maggio 2021, il fatturato aumenta del 65,2% (+81,4% il fatturato interno e +46,4% quello estero).  Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta un incremento del 76,1% nel mese di maggio, (+98,8% la componente interna e +58,5% la componente estera). Nei primi cinque mesi del 2021 l’indice del fatturato di questo comparto registra un incremento del 53,5%, con una componente interna in crescita del 69,1% (+41,5% il fatturato estero).