L’emergenza pandemica ha avuto notevoli ricadute sull’economia italiana ma il Paese rimane un polo attrattivo per gli investitori statunitensi. È quanto emerge dal “M&A outlook: Growth and financial trends between Italy and USA”, l’incontro promosso da Amcham Italy, che si è svolto

in modalità digitale, per presentare il White Paper elaborato dal gruppo di lavoro M&A della Camera di Commercio Americana in Italia - di cui l’Avvocato Antonio Pedersoli, Partner dello Studio Legale Pedersoli, è Presidente - che fotografa la situazione delle operazioni fra Italia e USA. I lavori per la presentazione del documento - che offre una attenta analisi del mercato delle fusioni ed acquisizioni transatlantiche secondo una prospettiva economico-finanziaria, legale e strategica con l’obbiettivo di fornire una overview e soprattutto il sentiment degli investitori statunitensi sul Sistema Italia, anche alla luce del nuovo contesto creatosi nei mercati globali a causa dell’emergenza Covid-19 – sono stati aperti dal Presidente di Amcham Italy, Luca Arnaboldi.

Secondo l’outlook di AmCham, nonostante il mercato italiano sia stato seriamente colpito dalla pandemia, ci sono buoni motivi che lo rendono ancora molto attrattivo per gli investitori americani. L’emergenza sanitaria ha causato sì una contrazione delle operazioni, ma ha imposto nuovi modelli comportamentali che potrebbero rappresentare una opportunità di crescita e di investimenti strategici nel prossimo futuro. In particolare, settori impattanti come Comunicazione, Media & Technology, FinTech, Servizi IT, insieme a comparti d’eccellenza come l’industria alimentare, dimostratasi particolarmente resiliente nel primo semestre 2020, potrebbero sfruttare le opportunità offerte da investimenti transfrontalieri.

L’andamento delle operazioni Italia/USA negli ultimi cinque anni (2015-2019) si è mantenuto stabile, rappresentando una quota significativa del totale delle transazioni. La maggioranza delle operazioni riguarda investimenti statunitensi in Italia che nel solo 2019 hanno rappresentato circa il 67% del totale. Si tratta in particolare di acquisizioni di maggioranza effettuate da buyer strategici o finanziari e con una forte focalizzazione sui settori di eccellenza del Paese: industriale (30% degli accordi totali), TMT (27%) e consumer (20%). Nello stesso anno anche le operazioni Italiane negli Stati Uniti sono state tutte di maggioranza, tra queste spicca in particolare l’acquisizione da parte del Gruppo Ferrero dei biscotti e degli snack di Kellogg Company. Anche in questo caso i settori più interessanti sono stati quello industriale e quello consumer (50% degli accordi totali). Per entrambi i Paesi l’obiettivo è favorire le operazioni "minoranza" per aumentare il flusso di investimenti e promuovere la costruzione di partnership.

I dati emersi dalla ricerca sono stati inseriti nel White Paper realizzato dal gruppo di lavoro AmCham che sarà presentato a istituzioni e policy makers italiani affinché possano prendere atto delle dinamiche fondamentali nel mercato dell’M&A in Italia e adottare tutte le misure necessarie a migliorare l’attrattività del nostro Paese per gli investitori d’Oltreoceano.

Ospiti d’onore della presentazione, Lewis M. Eisenberg Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e Presidente Onorario AmCham Italy e Armando Varricchio, Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti e Presidente Onorario AmCham Italy.