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Assocamerestero ha chiuso i lavori  della XXVI Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero  il 6 novembre. La sessione ha avuto inizio il 4 novembre a Torino.  L’iniziativa, organizzata insieme con la Camera di commercio di Torino e in collaborazione con Unioncamere, ha visto il

coinvolgimento diretto di 170 rappresentanti delle CCIE provenienti da 54 Paesi, nonché di importanti referenti economici, istituzionali e imprenditoriali locali e nazionali.

L’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto sulle tematiche legate all’internazionalizzazione di impresa, ai nuovi servizi del sistema camerale a supporto del business italiano nel mondo con particolare attenzione ai settori legati all’Italian lifestyle, tra cui l’agroalimentare riveste un ruolo di primo piano.

Il 75% del totale dei servizi erogati dalle CCIE è costituito dalle attività che servono a facilitare i contatti d’affari, che se sommati alle attività di assistenza e consulenza personalizzata, salgono a circa l’82% dei servizi erogati quotidianamente per permettere alle imprese italiane di operare sui mercati da loro presidiati.

Quest’anno la Convention si “colora” maggiormente di business: sono circa 300 le aziende iscritte agli incontri B2B in programma tra oggi e domani, che vedranno la partecipazione dei delegati delle CCIE e - assoluta novità rispetto alle precedenti edizioni anche di buyer internazionali provenienti principalmente da Cina, Emirati Arabi, Giappone, Russia e Turchia con oltre 700 appuntamenti in programma.

Per la prima volta nella storia della Convention, è stata lanciata quest’anno una vera e propria competition tra le Camere di Commercio Italiane all’Estero partecipanti: su 22 progetti presentati dalle CCIE di 15 Paesi la Camera di commercio di Torino ne ha selezionati 6 che sono stati ritenuti tra i più efficaci nel favorire l’accesso delle imprese del territorio ai mercati esteri e che potrebbero essere anche riproposti su scala nazionale. Nel pomeriggio di oggi si svolgerà la premiazione - sulla base dei voti espressi dagli imprenditori presenti in sala - dei 2 tra questi 6 progetti che saranno giudicati maggiormente innovativi nel sostegno alle PMI locali e che beneficeranno di un supporto finanziario da parte della Camera di commercio di Torino.

Il Presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio ha commentato in proposito: “L’importante lavoro a supporto del Made in Italy che ogni giorno svolgiamo sui territori esteri e il costante aggiornamento dei servizi che offriamo alle imprese, collocano le CCIE tra i primi soggetti di riferimento del sistema italiano di promozione dell’internazionalizzazione, come ci dice peraltro una recente indagine condotta dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. L’appuntamento annuale della Convention di Torino costituisce quindi in tale ottica una preziosa occasione di scambio e confronto anche alla luce della più ampia collaborazione con il sistema camerale italiano che in questa fase di riorganizzazione dei propri servizi punta ancora di più a costruire con noi percorsi di assistenza personalizzata alle PMI. Nonostante le lusinghiere performance delle nostre esportazioni c’è ancora tanta voglia di Italia nel mondo e noi vogliamo dare un importante contributo per soddisfarla.”

“Con un export di 21,3 miliardi di euro nel 2016 il torinese è la seconda provincia esportatrice a livello italiano, dopo Milano e prima di Vicenza, e realizza da sola il 5,1% delle vendite italiane all’estero: il 34% del nostro PIL proviene dalle vendite internazionali, valore superiore alla media italiana (28%) – ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino. - Per questo la nostra è la città giusta per riparlare di internazionalizzazione riunendo oggi, insieme alla rete delle Camere di commercio italiane all’estero, tutti gli attori nazionali e locali che a vario titolo si occupano del tema. Noi come Camera di Torino vogliamo continuare ad essere a fianco delle nostre imprese da protagonisti e ci candidiamo a offrire loro tutti quei servizi preparatori, formativi e informativi, indispensabili perché l’approdo sui mercati esteri sia un successo e non un azzardo. Non solo: oggi metteremo sul piatto anche 20mila euro di abbattimento costi per consentire ai nostri imprenditori di partecipare ai 2 migliori progetti di internazionalizzazione proposti dalle numerose Camere all’estero qui presenti.”

 

“Con la riforma del sistema camerale, le Camere di commercio sono diventate più efficienti con funzioni innovative anche sull’internazionalizzazione dove siamo impegnati per portare a casa un obiettivo ambizioso: individuare, formare e preparare per l’export almeno 10.000 nuove imprese nel prossimo triennio”. È quanto ha dichiarato il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Un obiettivo che intendiamo raggiungere anche attraverso un percorso di collaborazione con Ice e che potrà coinvolgere le Camere di commercio italiane all’estero.”