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Nel mese di novembre le entrate programmate dalle imprese sono circa 299mila (comprensive dei contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato, anche di natura stagionale, e dei contratti di somministrazione e di collaborazione non dipendente). 7 entrate su 10 sono previste dai settori dei servizi e

3 su 10 dall’industria. Stabile rispetto alla rilevazione precedente la difficoltà di reperimento che si attesta al 25,1% delle entrate programmate a novembre. Sono 120mila le entrate previste destinate ai giovani under30, oltre il 40% del totale, percentuale in crescita rispetto al 37% del mese precedente. Sono le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione quelle per cui si evidenziano maggiori difficoltà (43,3%) nell’identificare il candidato adatto; seguono artigiani e operai specializzati (35,1%) e le professioni tecniche (33,8%). Servizi informatici, industrie dei metalli, industrie della carta e commercio sono i comparti di attività a prevedere più opportunità per i giovani under 30.  

 

Venezia, Lodi e Trento i territori con le più elevate quote di richieste per i giovani.