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Nel primo semestre del 2017 è proseguita la crescita dell'economia veneta, sostenuta sia dal buon andamento della domanda interna che dalla crescita del commercio internazionale. L'occupazione è aumentata e la situazione economica delle famiglie è ancora migliorata. Condizioni di investimento

favorevoli hanno continuato ad alimentare il processo di accumulazione di capitale delle imprese.

Si è consolidata la crescita dell'attività manifatturiera che ha interessato tutti i settori di specializzazione regionale e ha beneficiato dello sviluppo delle esportazioni nei principali mercati di sbocco. Nel 2017 gli investimenti dovrebbero aumentare per il quarto anno consecutivo, favoriti da attese positive sull'evoluzione della domanda nei prossimi mesi, dal miglioramento delle condizioni finanziarie delle imprese e dalle misure governative di incentivazione. Gli operatori prefigurano un'ulteriore espansione dei piani di investimento per il 2018.

I livelli di attività nel comparto dei servizi privati non finanziari, in crescita nei primi nove mesi dell'anno, hanno beneficiato dell'ulteriore aumento dei consumi delle famiglie, che si è riflesso in una crescita delle vendite nel commercio al dettaglio, e dello sviluppo dell'attività turistica e dei trasporti. Nel settore edile, dove i livelli di attività si erano stabilizzati lo scorso anno dopo una lunga fase recessiva, i segnali di ripresa stentano invece a consolidarsi a causa delle persistenti difficoltà nel segmento residenziale delle nuove abitazioni e della debolezza della domanda pubblica.

Le condizioni del mercato del lavoro sono ulteriormente migliorate. Il numero di occupati, in crescita dall'inizio dello scorso anno, è tornato sui livelli pre-crisi. Con il venir meno degli incentivi pubblici alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, la crescita si è concentrata soprattutto nei contratti a tempo determinato. L'incremento dei redditi da lavoro dipendente ha contribuito a sostenere la spesa delle famiglie, che hanno anche accresciuto il proprio indebitamento, beneficiando di condizioni di accesso al credito distese.

 

Nei mesi estivi i finanziamenti bancari all'economia regionale sono tornati a crescere, seppur moderatamente, dopo cinque anni di calo ininterrotto. Alla stabilizzazione dei prestiti alle imprese, sostenuti dalla domanda di finanziamento per gli investimenti, si è associata la crescita dei prestiti alle famiglie, connessa con l'acquisto di beni durevoli e abitazioni. Il miglioramento delle condizioni reddituali e finanziarie delle imprese si è riflesso positivamente sulla qualità del credito.