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Nel distretto industriale di Jorf Lasfar, il gruppo OCP (Office Chérifien des Phosphates), a seguito di un investimento di circa 463 milioni di euro, ha avviato la produzione nel nuovo impianto per la fabbricazione di fertilizzanti, denominato Jorf Fertilizers Company 3 (JFC3), che raggiungerà a regime una

capacità di produzione pari a 1 milione di tonnellate all’anno. JFC3 si avvale di linee di approvvigionamento di acido solforico, acido fosforico e ammoniaca, un centro di stoccaggio della capacità di 200.000 tonnellate, una centrale termoelettrica da 62MW e la vicinanza con il terminal Slurry Pipeline. Il complesso di Jorf Lasfar si sviluppa su 1.800 ettari, impiega circa 15.000 persone, di cui 4.700 dipendenti diretti di OCP, e coinvolge nell'indotto 1.700 imprese sub - fornitrici. La nuova fabbrica JFC3 segue la costruzione nel 2015 dell'Africa Fertilizers Complex e dell'unità JFC2 nel 2016. A tutto cio’ si andrà ad aggiungere JFC4, che permetterà di toccare quota 12 milioni di tonnellate di fertilizzante annue nel 2018, rispetto ai 4,5 milioni nel 2010. Lo sviluppo del sito industriale di Jorf Lasfar farà dell’OCP il primo esportatore mondiale di fertilizzanti.

Questi sono i risultati della strategia industriale del gruppo lanciata nel 2010, che punta ad un forte aumento della produzione e una riduzione dei costi, grazie alla progressiva integrazione delle diverse fabbriche presenti a Jorf. Inoltre, tra il 2018 e il 2025, l’OCP punta a rinnovare ancora il proprio piano di sviluppo, che porterà all’apertura di altri 6 nuovi impianti a Jorf, di una nuova pipeline da Safi a Benguérir, e allo sfruttamento di nuovi siti minerari. La congiuntura appare favorevole, in considerazione del fatto che la domanda mondiale di fertilizzanti è prevista raggiungere quota 25/27 milioni di tonnellate intorno al 2027, ed il gruppo marocchino punta a coprire il 50% di questo fabbisogno. La domanda dovrebbe registrare una sensibile crescita nei mercati africani; va interpretata in questo senso la presenza di sedi OCP in 14 Paesi del continente (Costa d’Avorio, Senegal, Camerun, Benin, Repubblica Democratica del Congo, Angola, Nigeria, Tanzania, Zambia, Zimbabwe, Mozambico, Kenya, Ghana e Etiopia) e l’investimento di oltre 2 miliardi di dollari grazie al quale l’OCP ed il governo etiope hanno avviato un progetto industriale per la produzione di fosfati e fertilizzanti che dovrebbe rendere l’Etiopia autosufficiente entro il 2025. Da parte dell’OCP, si registra una crescente attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, come dimostrato dalla riduzione delle emissioni di CO2 di ben tre volte inferiore rispetto ai valori iniziali del sito Jorf Lasfar e dalla volontà di smaltire accuratamente le acque reflue. (ICE CASABLANCA)