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Il Presidente francese Emmanuel Macron, a seguito della sua visita ufficiale in Cina, che aveva come obiettivo di “re-equilibrare” le relazioni commerciali tra i due Paesi, ha firmato nel corso del suo soggiorno una cinquantina di grandi contratti. Tra gli accordi commerciali previsti, la vendita di un centinaio di Airbus A320 e A330 (per

un ammontare di 10 miliardi di euro), uno stabilimento per il trattamento delle scorie nucleari (investimento previsto: 20 miliardi di euro), un miglior accesso per i prodotti agricoli francesi (come ad esempio la fine dell’embargo sul manzo francese in atto dal 2001), un accordo per i servizi di telecomunicazione via satellite. Il Presidente francese ha, inoltre, sottoineato come il partenariato con la Cina sia strategico, sia in termini di proprietà industriale che di strutturazione del mercato cinese da un lato, e di accesso al mercato francese agli investitori cinesi dall’altro. Tra i contratti firmati nel settore del lusso, si ricorda quello del gruppo cinese JD.com che si impegna a vendere sui suoi portali 2 miliardi di euro di prodotti francesi ai consumatori cinesi nei prossimi due anni. Per le PMI francesi è stata annunciata la creazione di un Fondo di investimento franco-cinese dotato di 1 miliardi di euro per aiutarle a stabilirsi in Cina. Attualmente il deficit commerciale francese nei confronti della Cina è di 29,7 miliardi di euro, il più importante in assoluto, l’Italia è al 5° posto con 6,6 miliardi negli ultimi 12 mesi (ad ottobre 2017). (ICE PARIGI)