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Si è svolta al MiSE la sesta sessione del Gruppo di lavoro intergovernativo Italo-Uzbekoper il Commercio, la Collaborazione Economica, Industriale e per i Crediti all'Esportazione, che si è tenuto a 8 anni di distanza dall’ultima riunione a Tashkent nel 2011.

All’incontro, co-presieduto dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Michele Geraci e dal Vice Ministro per le Relazioni Economiche Internazionali, gli Investimenti ed il Commercio Estero della Repubblica dell’Uzbekistan Badriddin Abidov, ha partecipato anche il Vice Ministro dell’Agricoltura dell’Uzbekistan Siaidkamol Khojaev, nonché i rappresentanti di Istituzioni e Associazioni di categoria di entrambi i Paesi.

È stato un incontro collaborativo e amichevole, nel corso del quale sono state illustrate le linee strategiche per la creazione di ulteriori condizioni di sviluppo delle relazioni economiche e commerciali – già in forte crescita, con il nostro export che nel 2018 ha registrato un aumento record di quasi il 90% (per un valore di € 320,6 mln) -, oltreché rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nel campo degli investimenti. A tal fine i due Presidenti di Commissione, Michele Geraci e Badriddin Abidov, hanno firmato un Protocollo che sancisce il rinnovo della collaborazione tra Italia e Uzbekistan su nuove basi.

Le Parti hanno, inoltre, condiviso i seguenti obiettivi da raggiungere nel corso del 2019: miglioramento delle condizioni di reciproco accesso al mercato; incremento e diversificazione delle rispettive esportazioni; approfondimento delle potenzialità di sviluppo legate sia al piano per gli investimenti infrastrutturali 2017-2021 che alle continue riforme nella gestione dei beni statali e la loro privatizzazione.

“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il Sotto Segretario Geraci  dei contenuti che abbiamo discusso e delle prospettive di miglioramento delle relazioni bilaterali. La collaborazione industriale tra Italia e Uzbekistan sarà ulteriormente rafforzata alla luce delle analogie esistenti tra le rispettive strutture produttive incentrate sulle PMI. Ribadisco la disponibilità da parte italiana di continuare a sostenere la modernizzazione dell’Uzbekistan e sono fiducioso che in occasione del prossimo incontro potremo festeggiare a Tashkent nuovi successi. A tal riguardo, intendo recarmi entro l’anno in Uzbekistan e in altri Paesi dell’Asia Centrale che, ricordo, sono tutti Paesi della Nuova Via della Seta, con cui possiamo sviluppare progetti infrastrutturali, di investimento e commerciali. Il +90% fatto registrare nel settore tessile dall’export italiano in Uzbekistan rappresenta un record su cui possiamo costruire uno sviluppo a tutto tondo dei rapporti economico-commerciali bilaterali. Gli uzbechi ci hanno richiesto un concreto aiuto per la gestione delle loro free trade zones e lo sviluppo di smart cities e delle infrastrutture regionali, sfruttando la posizione di hub che l’Uzbekistan può giocare nel cuore dell’Asia centrale.”