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Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Monetario Internazionale ha approvato un programma di assistenza tecnica e finanziaria di durata triennale in seguito al riconoscimento dei progressi fatti dal paese nell’adottare le misure necessarie per la stabilizzazione

economica e la riduzione della povertà. Con questa decisone la Somalia è ora in grado di procedere alla normalizzazione delle relazioni finanziarie con i suoi maggiori creditori bilaterali e multilaterali.
L’Italia ha svolto un ruolo di primaria importanza nel conseguimento di tale risultato attraverso l’erogazione di un prestito ponte, che ha consentito di portare a termine la cancellazione dei debiti arretrati della Somalia verso il Fondo Monetario (operazione indispensabile per permettere l’accesso ai programmi di assistenza del Fondo).
Analoghe operazioni sono state svolte presso la Banca Mondiale e la Banca Africana di Sviluppo con il supporto del Regno Unito e della Norvegia. Il prestito ponte dell’Italia ha avuto durata intra-giornaliera (ovvero è stato rimborsato nell’arco della stessa giornata lavorativa dell’erogazione) e non ha comportato oneri per l’Italia.
L’intervento italiano si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione internazionale, finalizzato a ridurre il debito pubblico somalo per alleviare la povertà e avviare un processo di sviluppo sostenibile di lungo periodo del paese africano.