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Il Consiglio dei direttori esecutivi del Fondo monetario internazionale ha valutato che è stata completata con successo la quarta, penultima, revisione dei risultati del programma economico della Repubblica di Serbia, supportata dallo Strumento di coordinamento

delle politiche (PCI). Inoltre, il consiglio del FMI ha valutato che la Serbia prosegue con il successo nell'attuazione del programma economico. Il Fondo afferma che in Serbia è stata mantenuta una bassa inflazione e un tasso di cambio stabile.

La Banca nazionale di Serbia ha allentato la politica monetaria e ha adottato le misure di emergenza che hanno contribuito a preservare la liquidità del settore bancario e che hanno sostenuto l'attività di prestito. Il consiglio del FMI ha inoltre valutato che il pacchetto fiscale adottato in risposta alla crisi è uno dei più significativi della regione e che fornisce il supporto necessario alle famiglie, alle imprese e al sistema sanitario.

Il FMI prevede che nelle condizioni dello shock globale che ha fortemente influenzato la domanda esterna e causato disturbi nelle catene di approvvigionamento globali e regionali, il tasso di crescita del PIL reale della Serbia sarà al livello del -3% nel 2020. Dopodiché, nelle condizioni della ripresa economica già avviata, si prevede una forte crescita economica della Serbia del 6% nel 2021 e nel 2022, che è una delle riprese più veloci, oltre ad una crescita sostenibile di almeno il 4% nel medio termine. Inoltre il Fondo prevede che l'inflazione in Serbia rimarrà sotto il controllo della Banca nazionale serba nel 2020 e a medio termine.

 

Per quest'anno si prevede un'inflazione media al livello dell'1,5%. Data la prevista ripresa economica e la natura temporanea delle misure di politica fiscale di quest'anno, il disavanzo di bilancio, secondo il FMI, dovrebbe attestarsi intorno al 2% del PIL nel 2021, e negli anni successivi al livello dello 0,5% del PIL. Il FMI prevede inoltre che la Serbia continuerà con una politica di crescita degli investimenti pubblici nel 2021, che dovrebbero superare il 5% del PIL nel 2021. (ICE BELGRADO)