La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

RT @TribunaEconomic: Gli “ecco”, il giornalismo e la comunicazione di basso profilo abbinato allo smart working crogiolato https://t.co/MyU
RT @BartoliniCaccia: Gli “ecco”, il #giornalismo e la #comunicazione di basso profilo abbinato allo #smartworking crogiolato Ecco, ecco,…
Gli “ecco”, il giornalismo e la comunicazione di basso profilo abbinato allo smart working crogiolato https://t.co/MyUsNuwcr9
RT @BartoliniCaccia: Numero da non perdere. Molte tematiche e spunti. Ringrazio personalmente anche Federico Vasoli, #avvocato e managing…
Da Assocamerestero @TribunaEconomic intervista il Presidente della #CCIE di #Seoul Quale ambiente si deve attendere… https://t.co/JNfmd552Bx
RT @Itasean: Il #Vietnam 🇲🇦 dal passato alla #globalizzazione 🌍 . La caduta degli steccati ideologici e la diffusione della #tecnologia📲han…

A luglio 2020 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+5,7%) che per le importazioni (+4,8%). L’aumento su base mensile dell’export è dovuto in particolare all’incremento delle vendite verso i

mercati extra Ue (+7,6%) mentre quello verso l’area Ue è più contenuto (+3,9%).

Nel trimestre maggio-luglio 2020 rispetto al precedente, la ripresa congiunturale registrata a partire da maggio si traduce in un aumento per l’export (+4,4%) e in una diminuzione contenuta per l’import (-2,3%).

A luglio 2020 l’export registra un ulteriore ridimensionamento del calo tendenziale (-7,3%; era -12,1% a giugno); la flessione è più ampia verso l’area extra Ue (-8,1%) rispetto a quella Ue (-6,4%). L’import mostra un recupero più lento e una contrazione più marcata (-14,2%, da -15,6% di giugno), sintesi del calo degli acquisti da entrambi i mercati, più ampio dall’area extra Ue (-17,5%) rispetto all’area Ue (-11,5%).

Tra i settori che contribuiscono maggiormente alla flessione tendenziale dell’export si segnalano macchinari e apparecchi n.c.a. (-8,3%), prodotti petroliferi raffinati (-48,0%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-9,1%), articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (-15,9%) e articoli in pelle escluso abbigliamento e simili (-15,6%). In aumento su base annua le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+12,8%), autoveicoli (+5,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+1,3%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+1,5%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono in misura maggiore alla caduta dell’export sono Spagna (-16,4%), Germania (-5,3%), Francia (-6,1%), Stati Uniti (-5,4%), Regno Unito (-9,5%), paesi OPEC (-12,8%) e Svizzera (-6,3%). In aumento le vendite verso Belgio (+15,6%) e Cina (+14,0%).

Nei primi sette mesi dell’anno, la flessione tendenziale dell’export (-14,0%) è dovuta in particolare al calo delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (-18,2%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-13,2%), articoli in pelle escluso abbigliamento e simili (-26,2%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-19,5%), autoveicoli (-26,2%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (-22,9%).

A luglio 2020 si stima che il saldo commerciale aumenti di 2.077 milioni di euro (da +7.617 milioni a luglio 2019 a +9.694 milioni a luglio 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +11.679 milioni di euro (era +11.084 milioni a luglio 2019).

Nel mese di luglio 2020 si stima che i prezzi all’importazione aumentino dello 0,2% su giugno 2020 e diminuiscano del 6,4% su base annua.