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La Commissione europea ha adottato due relazioni dalle quali emerge che in molti Stati membri l'attuazione della normativa comunitaria sui rifiuti e i relativi controlli sono inadeguati. Il commissario per l'ambiente Stavros  Dimas ha commentato: "È essenziale che la normativa sui rifiuti venga

applicata in modo corretto al fine di proteggere l'ambiente e la salute. Alla Commissione giungono continuamente denunce dei cittadini e del Parlamento europeo sulla cattiva gestione dei rifiuti. La Commissione intensificherà quindi gli sforzi per aiutare gli Stati membri a migliorare l'attuazione della normativa.".

Le relazioni indicano che l'attuazione della normativa comunitaria sui rifiuti, e i relativi controlli, continuano a essere insufficienti, in particolare per quanto riguarda la direttiva quadro sui rifiuti 1, la direttiva sulle discariche 2 e il regolamento sulle spedizioni di rifiuti 3. In molti casi le infrastrutture per il trattamento dei rifiuti non esistono, e questi continuano a essere raccolti in maniera indifferenziata. Di conseguenza non è possibile raggiungere gli obiettivi fissati in termini di riutilizzo, riciclo e recupero per i flussi di rifiuti come le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i veicoli fuori uso o gli imballaggi. Si verificano inoltre molti casi di spedizioni illegali di rifiuti.

In alcuni degli Stati membri entrati nell'Ue dopo il 2004 la situazione è particolarmente problematica: si ricorre ancora alle discariche in misura consistente, le infrastrutture per il trattamento dei rifiuti sono inadeguate e la popolazione non è abituata a separare e riciclare i rifiuti. La situazione non è molto migliore in diversi vecchi Stati membri, nei quali i rifiuti biodegradabili continuano a essere messi in discarica.

Per contro, se applicata e fatta rispettare la normativa europea sui rifiuti potrebbe ridurre le emissioni di gas serra fino al 30 per cento. La normativa, infatti, offre alle imprese opportunità significative in termini di innovazione e accesso a preziose materie prime secondarie. Impedendo lo scarico illegale dei rifiuti si risparmierebbe sui costi legati alla bonifica delle aree interessate e si eviterebbero gli effetti negativi su aria e acqua. L'attuazione inadeguata della normativa in materia rappresenta quindi un'opportunità mancata dal punto di vista socioeconomico e ambientale, e l'Ue non può permetterselo.