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Parte l'operazione “zero scorte”. Dal prossimo 6 dicembre 2009, le vecchie marche da bollo ed i foglietti di carta bollata per le cambiali non saranno né utilizzabili, né rimborsabili. Fino ad ora, per assolvere l'imposta di bollo si potevano usare appositi foglietti filigranati (ben cinquantuno diversi tagli), acquistabili

presso le rivendite di tabacchi, oppure applicare la tradizionale marca da bollo sulla cambiale.

La Finanziaria 2007 aveva previsto che a decorrere dal 1° gennaio 2007 i valori bollati non costituivano più un sistema di pagamento dell'imposta di bollo. Il Ministero dell'economia e delle finanze, valutati i tempi per lo smaltimento delle scorte, con il decreto ministeriale 25 maggio 2007 aveva dichiarato fuori corso, dal 1° settembre 2007 i valori bollati con importi espressi in lire, in lire-euro ed in euro. Il medesimo provvedimento, però, non aveva dichiarato il fuori corso dei foglietti bollati per cambiali e le marche da bollo per cambiali che, dunque, mantenevano la loro validità.

L”art. 1 del decreto ministeriale 26 maggio 2009 dispone che, a decorrere dal centottantesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, vale a dire dal 6 dicembre 2009, i suddetti valori non avranno più diritto di circolare e prevede che, a decorrere dal 9 giugno 2009, possono essere avviate le procedure per la distruzione dei valori bollati non ancora distribuiti ai rivenditori.
A seguito dell'emanazione del decreto ministeriale è previsto che vi sia il solo foglietto per cambiali privo, al momento dell'acquisto, del valore del bollo e sul quale dovrà essere apposto il contrassegno telematico rilasciato dagli intermediari convenzionati con l'Agenzia delle Entrate (rivenditori di generi di monopolio e altri soggetti autorizzati alla vendita), attestante il pagamento dell'imposta dovuta.

La cambiale è una tipologia di pagamento, ancora molto utilizzata e forse, in questo periodo di crisi economica, ritornata in auge rispetto ad altre forme di finanziamento "più moderne".
È un titolo di credito all'ordine ed attribuisce al legittimo possessore il diritto incondizionato a farsi pagare una somma determinata alla scadenza indicata, trasferibile, attraverso una girata a terzi, sul quale si applica l'imposta di bollo, pari al 12 per mille dell'importo della cambiale stessa.

Le scorte di privati cittadini, enti e amministrazioni dovranno essere azzerate per lasciare il posto ai contrassegni telematici attestanti il pagamento dell'imposta dovuta, da apporre sugli appositi foglietti privi di valore, entrambi in vendita presso i tabaccai. Chi ne ha ancora potrà "scambiarle" con i nuovi foglietti telematici fino al 5 dicembre prossimo, dopodiché diverranno inservibili, o avranno valore solo per il mercato filatelico.

Giunge così a compimento la "rivoluzione", che negli ultimi anni ha portato alla soppressione della carta bollata e delle marche ordinarie.