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Nel 2014, la Spagna ha ricevuto investimenti esteri produttivi per un valore lordo di 17.626 milioni di euro, segnando un incremento del 9,8% rispetto ai 16.047 milioni di euro del 2013. Tale incremento si è verificato nonostante il trend negativo degli investimenti a livello mondiale (-8%) che ha colpito, in particolare,

quelli realizzati nei paesi sviluppati (-13,9%) secondo gli ultimi dati UNCTAD.
La stessa performace positiva ha favorito i flussi netti che sono cresciuti del 18,8% raggiungendo i 13.805 milioni di euro (11.624 milioni di euro nel 2013). Tale andamento espansivo è stato favorito da una parte dall’incremento dei capitali in arrivo al paese e, dall’altra, dal rallentamento dei disinvestimenti.
Il ranking dei principali investitori è capeggiato dagli Stati Uniti d’America che, con un valore di 3.516 milioni di euro, hanno più che raddoppiato i livelli raggiunti nel 2013. L’andamento è stato anche positivo per il Lussemburgo che occupa la seconda posizione con 2.489 milioni di euro ed un incremento di circa l’83%. Seguono Regno Unito (1.667 milioni di euro) e Francia (1.580 milioni di euro), entrambi hanno subito un trend negativo con flessioni del 12% e dell’11,6% rispettivamente. Completa la graduatoria delle prime cinque posizioni il Messico che ha registrato un forte incremento passando dai 553 milioni di euro del 2013 agli attuali 1.177 milioni di euro.
Gli investimenti italiani in Spagna hanno subito una flessione del 40%, attestandosi sui 97 milioni di euro, contro i 162 milioni di euro del 2013.  (ICE MADRID)