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Secondo il FMI l’Australia avrà il maggiore balzo nel debito pubblico entro il 2020 tra le economie sviluppate, sottolineando che il governo non è riuscito a risparmiare abbastanza durante il boom economico. I politici hanno speso troppo nei periodi favorevoli invece di sviluppare l’abilità a stimolare la crescita nei momenti difficili.

La strategia del governo non include maggiori tagli alla spesa o aumenti delle tasse. Secondo Mr. Abbott ogni anno il surplus aumenterà, riducendo il debito invece che solamente rallentarne l’aumento. I dati però mostrano che il GDP peggiorerà rapidamente nei prossimi 5 anni.  Il debito aumenterà del 32%, raggiungendo il 22.4% del GDP entro il 2020, stima IMF. L’aumento sarà 10 volte maggiore di quello previsto per USA nello stesso periodo. La Grecia a causa dei sui problemi ridurrà il suo debito in proporzioni simili all’aumento Australiano.
Le critiche del FMI sulla gestione nei momenti di boom sono esemplificati con quanto è successo quando l’aumento dei prezzi delle materie prime ha permesso una massiccia riduzione delle tasse ed un aumento della spesa invece che un risparmio.
Per avere un sistema fiscale automaticamente stabilizzante durante i rallentamenti economici i governi permettono al debito di allargarsi per supportare la crescita economica evitando tasse e tagli e durante i periodi di boom – come quello in Australia tra il 2003 e il 2011 – i governi dovrebbero risparmiare per accrescere le riserve e prepararsi a superare futuri periodi difficili, secondo il FMI.  (ICE SYDNEY)