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Secondo il rapporto relativo al costo del lavoro nei 28 Paesi Ue, presentato martedì scorso dalla Commissione, l´Austria si colloca, con 31,7 euro l’ora, al nono posto tra i Paesi europei, dopo Danimarca (42), Belgio (41,10), Francia (35,20) e Finlandia (32,90). Lo stesso, in Germania, è superiore di 10 centesimi a quello austriaco.


La crescita degli oneri del lavoro in Austria è pari a + 3,1% rispetto al 2013. Un incremento nettamente maggiore rispetto sia ai Paesi occidentali dell’Unione, che a Repubblica Ceca (2,1), Slovenia (2,4) e Bulgaria (2,8).
Dati ancora più rilevanti se analizzati in relazione alla Germania, vero concorrente dell’Austria, dove l’incremento rispetto all’anno precedente è stato del + 1,6 %. La perdita del vantaggio relativo della produzione austriaca rispetto alla Germania si riscontra soprattutto nel settore automobilistico e potrebbe indurre le imprese tedesche a produrre vieppiù nel mercato domestico.  (ICE VIENNA)