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Confindustria valuta positivamente l'impegno giunto dal Comitato interministeriale per gli affari europei sull'adesione dell'Italia al brevetto unitario. Si tratta di una buona notizia per l'industria italiana. Dopo anni di tentennamenti e di sterili contrapposizioni  l'Italia decide finalmente di uscire dall'isolamento e di stare dalla parte delle

imprese che innovano e investono in ricerca e sviluppo, aderendo a un sistema pensato per rendere più efficace la tutela brevettuale attraverso un unico titolo valido su tutto il territorio europeo e una tutela giurisdizionale uniforme.

 

Per Confindustria la priorità è adesso formalizzare, anche in sede europea, questa decisione. Occorrerà in seguito fare sistema per far sentire il peso dell'Italia nei negoziati in corso sugli aspetti relativi alla ripartizione delle tasse, così da incentivare ulteriormente le nostre PMI ad avvalersi del nuovo brevetto. Lo stesso impegno servirà anche per portare a termine l'adesione al nuovo sistema giurisdizionale, tema su cui lo stesso Ministero degli Affari Esteri si è mostrato sensibile, così da avere in Italia la sede del nuovo tribunale unificato dei brevetti. Confidiamo pertanto che il Governo e, in particolare, il Ministero dello Sviluppo Economico proseguano lungo la linea tracciata oggi con la stessa determinazione mostrata finora.