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La crisi economica e finanziaria attualmente in corso sta influenzando fortemente le scelte degli investitori privati russi, che invece di spendere i propri risparmi per una villetta sul mare, cominciano a cercare attivamente in Europa degli immobili in grado di garantire loro un rendimento finanziario durevole e sicuro. Come ha dichiarato

in un’intervista l’analista finanziario Igor Indriksons, un drastico calo degli investimenti sulle abitazioni delle zone balneari è stato avvertito soprattutto in Spagna, in Portogallo, a Cipro e in misura minore anche in Italia.
Dopo aver analizzato la congiuntura degli ultimi sette mesi, gli esperti russi sono arrivati alla conclusione che la domanda di abitazioni nelle zone balneari dei Paesi esteri, meta dei russi per trascorrere le ferie con amici e parenti “è scesa praticamente a zero” e che non bisogna aspettarsi un ripristino della domanda nei prossimi 2-3 anni.
Ciononostante, negli ultimi mesi le agenzie immobiliari russe e internazionali hanno registrato un aumento della domanda di immobili commerciali in Gran Bretagna, Francia, Italia, Austria e Germania. “Dal punto di vista degli investitori russi, l’acquisto di immobili commerciali nei Paesi europei rappresenta la variante ottimale per salvare i propri capitali dalla crisi, dalle eventuali ritorsioni da parte delle autorità russe e da altri pericoli difficili da prevedere”, ha dichiarato a Russia24 l’esperto finanziario, Petr Feoktistov.
Gli analisti sono sicuri che nei prossimi anni gli investimenti russi in immobili commerciali in Europa, in primo luogo in alberghi, centri logistici ed uffici saranno destinati ad aumentare.  (ICE MOSCA)