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Presso l’Ambasciata d’Italia a Londra si torna a parlare di Brexit. E non solo: anche di investimenti, imprese e business. L’occasione è il seminario dal titolo “Milano: la nuova Londra dopo la Brexit” che si è svolto nella mattinata di lunedì 17 luglio. Un appuntamento organizzato in collaborazione con lo studio

legale Loconte & Partners dedicato alle più recenti misure normative introdotte per favorire l’attrazione di capitale umano e investimenti in Italia. Dopo l’apertura dei lavori, affidata all’Ambasciatore Terracciano, il panel di discussione ha visto confrontarsi l’avvocato Stefano Loconte, il dott. Antonello Sanna, fondatore e AD di Solution Capital Management nonché due protagonisti del mondo dell’impresa: il dott. Eusebio Gualino, AD di Gessi, e il Cav. Aldo Bonomi, Presidente e AD di Rubinetterie Bresciane.

Come si legge in una nota dell’Ambasciata, dalla conferenza è emersa una visione di grande dinamismo del settore fiscale e tributario italiano alla luce di nuovi strumenti introdotti che attualmente consentono al nostro Paese di incrementare la propria attrattiva in una serie di ambiti specifici, soprattutto valorizzando le complementarietà esistenti con Londra nella prospettiva di uno scenario successivo all’abbandono dell’UE da parte britannica. Come sottolineato dall’Ambasciatore Terracciano, l’Italia nella partita negoziale esprime convintamente una posizione “finalizzata a un risultato che minimizzi i rischi di distruzione di valore” e come “nello scenario post-Brexit, la città di Milano dovrà valorizzare le complementarietà con la piazza londinese, piuttosto che cercare una competizione a tutto campo”.

Terracciano ha inoltre ricordato come la partnership esistente tra London Stock Exchange e Borsa italiana rappresenti un esempio di tale approccio strategico.  (Farnesina)