La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

Il recente rapporto rilasciato dalla Federazione dell'Industria Alimentare belga (Fevia) in occasione della fiera di settore Libramont, restituisce un'immagine lusinghiera del comparto alimentare vallone. Il 2016 ha infatti registrato andamenti positivi in tutti i settori, gli investimenti sono cresciuti del 12%, su base annuale,

raggiungendo la cifra record di 382 mln di euro, il fatturato ha subito un incremento dell'1,5% portandosi a 8 mld di euro, mentre le esportazioni - anch'esse in crescita dell'1,5% - si sono attestate a 4,26 mld, contribuendo alla bilancia commerciale nazionale per 831 mln di euro. Anche sul lato occupazionale il 2016 si conferma un'annata positiva. Gli impiegati nel settore sono infatti aumentati del 4,4%, raggiungendo quota 17.636. Secondo Guy Paternoster, Presidente di Fevia Wallonia, l'industria alimentare rappresenta la vera locomotiva dell'economia vallona, anche se una serie di fattori potrebbero minare, nel medio-lungo termine, le prospettive di crescita del settore, come ad esempio la forte volatilità dei prezzi delle materie prime e la recente adozione di misure protezionistiche nei principali mercati di riferimento, Stati Uniti in primis. Ad essi, si aggiungono i costi dell'energia troppo elevati, l'handicap salariale e un'eccessiva pressione fiscale. (ICE BRUXELLES)