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Nella sua più recente analisi sulle notizie economiche del Mozambico, la Banca Mondiale ha concluso che i tassi di interesse medi praticati dalle banche commerciali sui prestiti sono proibitivi, cioè soffocano la maggior parte delle imprese e delle famiglie. Come soluzione, gli economisti della Banca Mondiale auspicano

che vi sia un rafforzamento del tasso di cambio, la riduzione complessiva dei prezzi e dei tassi di interesse sui crediti, che attualmente si attesta al 30%. Tuttavia, per la ripresa economica, considerano necessaria una robusta politica fiscale da parte del Governo. "La pressione fiscale in Mozambico rimane insostenibile. Non registrando progressi nel processo di ristrutturazione del debito del paese fino ad oggi, la situazione della stessa rimane insostenibile", considera la Banca Mondiale nell'analisi. Per l'istituto finanziario, i debiti arretrati accumulati e finanziamenti nazionali impediscono l'aggiustamento fiscale. D'altra parte, la banca afferma che il costo del lavoro rimane una fonte importante di pressione, mentre i recenti tagli nei bilanci per gli investimenti stanno interessando i settori economici e sociali e peggiorano la composizione del bilancio. Inoltre, la Banca Mondiale ha avvertito che i rischi fiscali, in particolare per alcune delle grandi aziende statali in Mozambico, si stanno materializzando e possono compromettere gli sforzi di recupero fiscale, se non vengono gestiti in modo proattivo. Secondo gli economisti dell'istituzione, "i progressi nei negoziati di ristrutturazione del debito sono fondamentali per ripristinare la stabilità fiscale e fermare l'accumulo di arretrati ai creditori." Tuttavia, la banca ritiene che dopo un forte rallentamento della crescita nel 2016, il primo trimestre del 2017 mostra segnali di miglioramento, trainato dal settore minerario. (ICE Maputo)