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Il settore turistico rappresenta una delle chiavi di volta dello sviluppo demografico ed economico della Costa Azzurra. I turisti sono sempre di più attratti dall’immagine idilliaca di una regione ricca di storia e natura. I suoi siti naturali ed archeologici, le spiagge fatte di sabbia o ciottoli, i piccoli negozietti e

ristoranti che costeggiano il lungomare… rendono questo posto sempre più frenetico e attraente per i turisti che vogliono divertirsi o semplicemente rilassarsi al sole.  

Con una media di 10,3 milioni di turisti all’anno e un giro d’affari di 4,5 miliardi di euro, la Costa Azzurra è la prima destinazione turistica francese dopo Parigi. Nelle Alpi Marittime, il settore turistico rappresenta l’11% del PIL di tutta la Regione PACA (Provenza Alpi Costa Azzurra) e il 18% degli impieghi; ossia 75 000 lavori sono legati direttamente all’attività turistica.

Gli attentati che hanno colpito la Francia nel 2015 e in particolar modo l’attentato di Nizza dello scorso 14 luglio 2016 hanno avuto un forte impatto sul settore e sull’afflusso dei turisti nella Regione. L’inizio della stagione è percepita comunque come positiva indipendentemente dalla zona di destinazione e globalmente in linea a quanto osservato per lo stesso periodo nei 2 anni precedenti. Solo nelle grandi città gli esercenti hanno sofferto con una riduzione del -14% rispetto al 2016.
Dal punto di vista della provenienza dei turisti che ogni anno visitano la Regione, si constata una forte divergenza tra i turisti francesi e stranieri. Malgrado i dati positivi registrati, l’afflusso di turisti nella Regione ha subito un calo rispetto al 2016, in particolar modo per le strutture urbane che hanno visto una forte diminuzione dei visitatori stranieri, preoccupati dopo i tragici eventi degli ultimi anni in Francia. Purtroppo in base a un studio realizzato da Ipsos, si è constatato che tra i motivi di scelta di una destinazione vi è il rischio di attentati (al secondo posto) e di subire attacchi personali. Ciò dimostra come il contesto securitario sia di fondamentale importanza al giorno d’oggi e da considerare se si vuole puntare sul settore turistico come nel caso della Costa Azzurra.  Al contrario, gli stabilimenti di montagna e delle zone del litorale hanno visto la loro clientela crescere, soprattutto grazie all’aumento dei turisti provenienti dalla Regione stessa. 

Si è notato anche che i turisti soggiornano per brevi periodi e si rivolgono sempre più alla locazione tra privati e meno alle strutture tradizionali, come hotel o residenze. Il tasso di pernottamento in hotel perde il 4%, passando da 76% a 73%. Ciò comporta anche una perdita di guadagno del 9%, che per lo stesso periodo nel 2016 era aumentato in maniera consistente, anche se comunque il livello 2017 resta superiore a quello del 2015.  (Assocamerestero)

 

 

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