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Nell'ambito del "Plano Municipal de Desestatizacao", avviato dal sindaco di San Paolo Joao Doria al momento del suo insediamento, la citta' sta attraversando la piu' grande fase di privatizzazione della sua storia, realizzata attraverso la messa in vendita del patrimonio immobiliare pubblico e

l'affidamento ai privati della gestione di svariati servizi pubblici locali.

 

(Leggi la pubblicazione cartacea di Tribuna Economica di oggi 18 settembre dedicata a Brasile-Argentina)

 

La Camera Municipale di San Paolo ha recentemente approvato il progetto di legge che prevede la concessione all'iniziativa privata dello stadio comunale Paulo Machado de Carvalho, meglio noto come “Pacaembu”. Il complesso occupa un'area totale di 75,5 mila metri quadrati, comprensivi di un centro polisportivo, una piscina olimpica, campi e piste di atletica; la concessione avrà una durata di 35 anni.

 

L'ambiziosa agenda di privatizzazioni prevede, oltre al gia' citato complesso del “Pacaembu”, la  concessione per la gestione del servizio abbonamenti e biglietti per il trasporto pubblico, il progetto che prevede la privatizzazione del complesso Anhembi  che comprende il Sambodromo, il centro espositivo e la parte in cui si svolgono le fiere, e della societa' partecipata SPTuris  (azienda ufficiale di turismo ed eventi di cui il comune detiene il 95%). Il programma prevede inoltre  la privatizzazione dell'autodromo di Interlagos, la licitazione per la manutenzione dei 107 parchi comunali, la concessione per la gestione dei 29 terminal di autobus e dei 16 mercati comunali e infine la concessione riguardante i 22 cimiteri e un crematorio comunale.  (Farnesina)