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Al 30 giugno 2017 le controversie tributarie pendenti (440.803) si sono ridotte del 12,81% rispetto alla stessa data dell’anno precedente, proseguendo il trend positivo di diminuzione iniziato dal 2012. Nel periodo aprile-giugno 2017 le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 62.557,

registrano una riduzione dell’8,86% rispetto all’analogo periodo del 2016. Le controversie definite sono state 70.632, con una riduzione delle decisioni del 13,00%.

Le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP), pari a 45.133, sono in calo dell’8,91%; i ricorsi definiti, pari a 54.652, mostrano una diminuzione del 15,78% rispetto all’anno precedente.

Nelle Commissioni tributarie regionali (CTR), gli appelli pervenuti nel periodo aprile-giugno 2017, pari a 17.424, registrano un calo dell’8,71%. Le definizioni, pari a 15.980 provvedimenti, sono scesi dell’ 1,95%.

Nelle CTP la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 1.953,19 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 32%, per un valore di 1.695,83 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 1.401,08 milioni di euro.

Nelle CTR, la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 48%, per un valore complessivo di 1.612,00 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata pari a circa il 37%, per un valore complessivo di 670,12 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 215,47 milioni di euro.