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“L’internazionalizzazione è oggi una necessità per le imprese. Ma è un cammino complesso, su cui pesano scenari geopolitici ed economici non facilmente prevedibili. Per questo da tempo è stata istituita la Cabina di Regia per l’internazionalizzazione, presieduta dalla Farnesina assieme al Ministero dello Sviluppo Economico.

L’obiettivo è mettere insieme soggetti e pubblici e privati per identificare congiuntamente mercati e settori nei quali concentrare le risorse promozionali. E Milano, città dinamica e capitale economica del nostro Paese, è il luogo ideale per questa strategia”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, introduce la missione a Milano per l’inaugurazione dei business forum bilaterali con Ungheria e Paesi Arabi.

L’apertura del primo business forum italo-ungherese ha avuto luogo alle ore 10 presso la Sala Pirelli del Palazzo delle Stelline. “L’inaugurazione del forum economico bilaterale è il coronamento del lavoro congiunto tra Ambasciata d’Italia a Budapest e Agenzia ICE al fine di accrescere e intensificare i rapporti tra i nostri due Paesi, dando ulteriore slancio alle già ottime relazioni economico-commerciali. Il trend commerciale con l’Ungheria è in forte crescita: dal 2013 sia le esportazioni sia le importazioni sono in costante aumento, fino ad un interscambio di 9 miliardi di euro lo scorso anno. Nei primi sei mesi del 2017 questo trend è confermato: +5,2% le nostre esportazioni in Ungheria e +18,5% le nostre importazioni da quel mercato”, nelle parole del ministro Alfano, che interviene nella sessione di apertura, insieme al ministro degli Affari Esteri ungherese, Péter Szijjártó, e al presidente dell’Agenzia ICE, Michele Scannavini .

 

Il primo business forum italo-arabo si è invece tenuto a Palazzo Turati alle ore 12:40, e costituisce l’evento di lancio della “Joint Italian-Arab Chamber”, associazione presieduta da Cesare Trevisani. Secondo Alfano, “il business forum rappresenta un’occasione importante per riaffermare l’importanza strategica che l’Italia attribuisce ai Paesi arabi, e per sottolineare la nostra volontà di rafforzare i legami economici con la regione del Mediterraneo, nel quadro di una partnership di lungo periodo. Il nostro interscambio con i Paesi MENA ha raggiunto nel 2016 i 70 miliardi di euro: per dare un’idea del ritmo a cui stanno crescendo le relazioni commerciali ed industriali, basti sottolineare che tra 2009 e 2015 il nostro export verso l’Arabia Saudita è aumentato del 112%, quello verso gli Emirati del 64%, verso il Bahrein del 22%”.