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Nel 2016 il PIL austriaco pro-capite sarebbe aumentato dello 0,2% (+1,5% complessivo), il consumo dello 0,4% e le entrate dell’1,4%. Per quanto riguarda i livelli di benessere, l’Austria occuperebbe il quarto posto nella classifica europea (dopo il Lussemburgo, l’Irlanda e l’Olanda), con pronostici

positivi per il 2017 e 2018. Allo stesso tempo, però, sembrerebbero essere aumentati, pur rimanendo al di sotto della media europea, la disoccupazione (che si aggira attorno al 6%) e l’occupazione a tempo parziale (da 15,6% nel 1998 a 28,2% nel 2015); diminuisce invece l’occupazione a tempo pieno (da 54% nel 2006 a 50% nel 2015). Per quanto riguarda le entrate, aumentano le differenze tra le fasce più abbienti (+2,9%) e quelle più povere (-19%).

Dati positivi invece si sono riscontrati per le persone a rischio di povertà, il cui numero sembra essersi ridotto tra il 2008 e il 2016 dal 20,6 al 18% (media europea 23,4%)

 

A diminuire sono anche le emissioni di gas serra (-14,9% dal 2005 al 2015) anche se sembrerebbero essere aumentate per i mezzi di trasporto (+40,5% dal ’95 al 2015). Aumenta di un terzo anche il consumo energetico dal ’95 al 2016.   (ICE VIENNA)