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Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un aumento dell’1,7%. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 72,5% del totale delle nuove aperture di partita Iva è avvenuto da parte di persone fisiche, il 22,9% da società di capitali, il 3,9% da società di persone; la quota dei “non residenti” ed

“altre forme giuridiche”, ne rappresenta complessivamente lo 0,8%. Rispetto al mese di settembre 2016, si segnala un apprezzabile aumento di avviamenti per le società di capitali (+8,5%), le persone fisiche rimangono sostanzialmente stabili (+0,7%) e le società di persone mostrano un sensibile calo (-10,8%).

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42,3% delle aperture è localizzato al Nord, circa il 22% al Centro e il 35,7% al Sud e Isole.

Il confronto con lo stesso mese dell’anno precedente evidenzia notevoli incrementi in Valle d’Aosta (+43,3%), Sicilia (+21,1%) e Marche (+11,6%). Si rilevano, invece, significative flessioni in Sardegna (-22%), nella provincia autonoma di Trento (-13,3%) e in Calabria (-11,4%). In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 20,8% del totale, seguito dalle attività professionali con il 14,2% e dall’agricoltura con il 9,6%. Rispetto al mese di settembre 2016, tra i settori principali si notano incrementi nel  trasporto/magazzinaggio (+25%), istruzione (+15,2%) e servizi d’informazione (+14,6%); flessioni consistenti di nuove aperture di partite Iva riguardano, invece, l’agricoltura (-15,7%) il commercio (-7,8%) e le attività finanziarie (-2,9%).

 

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione è sostanzialmente stabile, con il 61,2% di aperture di partite Iva che appartengono al genere maschile. Il 46,3% degli avviamenti è attribuibile a giovani fino a 35 anni ed un terzo a soggetti compresi nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, tutte le classi di età, ad eccezione della più giovane, registrano incrementi di aperture: il maggiore nella classe 51-65 anni (+10,5%). Il 18,1% di coloro che a settembre hanno aperto una partita Iva risulta nato all’estero. I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario sono 15.331, pari al 37,7% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.