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E’ stata presentata, a Villa Madama a Roma, la Seconda edizione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, che si svolgerà dal prossimo 20 al 26 novembre. Una iniziativa che si conferma come appuntamento annuale sulla tradizione culinaria italiana con l’obiettivo di promuovere, a livello internazionale, i settori

agroalimentare e vitivinicolo quali segni distintivi dell’identità italiana. Hanno aperto i lavori il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano e il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.
Sono intervenuti anche il sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dorina Bianchi, il presidente di Agenzia ICE, Michele Scannavini, il presidente di Federalimentare, Luigi Pio Scordamaglia, il Coordinatore del Master in gestione del Sistema Vitivinicolo, Roberto Miravalle e Cristina Bowerman, Presidente dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto. “Mille eventi in cento e più paesi”. È la formula a cui è ricorso il ministro degli Esteri Angelino Alfano nella sua presentazione.

Oltre mille iniziative, dunque: non solo cene e degustazioni, ma anche corsi di cucina ed esibizioni di cuochi, seminari sui metodi di certificazione dei prodotti italiani, mostre d’arte e di fotografia, proiezioni cinematografiche sul tema. “Il settore agroalimentare italiano - ha ricordato Angelino Alfano - vale 132 miliardi di euro, l’export quasi 40. L’obiettivo, grazie anche alla Settimana della cucina italiana nel mondo, è raggiungere 50 miliardi entro il 2020. Un obiettivo ambizioso, ma noi abbiamo già 68 prodotti tra i più venduti al mondo, 16 del nostro agroalimentare leader assoluti. Le premesse ci sono: negli ultimi dieci anni l’export italiano di settore ha registrato un +80%.

Un’attenzione particolare sarà dedicata ai siti Unesco, attrazioni turistiche che vedono l’Italia in cima alla classifica per numero di siti archeologici (53). Sono pertanto previste iniziative di promozione della pizza, come ad esempio, l’arte dei pizzaioli napoletani  che è candidata a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. Il voto sarà a Seoul a dicembre  e del Prosecco Superiore Docg: le Colline di Conegliano Valdobbiadene saranno candidate a paesaggio culturale patrimonio Unesco 2018”.

 

La presentazione si è articolata in due sessioni: la prima, dedicata al tema del patrimonio vitivinicolo italiano e la sua promozione all’estero, illustrata dal direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, Vincenzo De Luca; la seconda dedicata al tema della tutela dell’agroalimentare italiano e alla ricchezza dei territori, introdotta da Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamereestero. Il coordinamento della settimana della Cucina è garantito dal Gruppo di Lavoro, istituito dal protocollo d’intesa e presieduto dalla Farnesina in stretta collaborazione con il MIPAAF. La settimana è quindi organizzata attraverso una azione di squadra che coinvolge tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana e l’Italia nel mondo: Istituzioni (MISE, MIUR, MIBACT, Regioni), Agenzia ICE, ENIT, Università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico e del design. 

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