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Secondo i dati Bankitalia, nella prima parte del 2017 l’espansione dell’attività economica si è consolidata. Nell’industria la produzione, in recupero dall’inizio del 2013, è ulteriormente cresciuta. Tale andamento ha riguardato gran parte dei settori di specializzazione della regione e si è esteso anche alle

imprese di minori dimensioni. Il rafforzamento della ripresa, l’aumen­to del grado di utilizzo degli impianti, salito a livelli prossimi a quelli precedenti la crisi, e le misure di incentivo agli investimenti in tecnologie avanzate hanno sospinto l’accumulazione del capitale, intensificatasi nel corso dell’anno. Anche nei servizi privati non finanziari il fatturato e i livelli di attività delle imprese hanno continuato a migliorare. Per contro, nell’edilizia non sono ancora emersi segnali significativi di ripresa, nonostante il recupero del mercato immobiliare.

Nell’industria e nei servizi le previsioni formulate dalle imprese sull’andamento della domanda e della produzione per i prossimi mesi sono ancora improntate all’ottimismo.

Nel primo semestre l’occupazione dipendente è ulteriormente cresciuta in Piemonte, anche se rimane su livelli ancora inferiori a quelli precedenti la crisi. Tale incremento, tuttavia, è stato più che compensato dalla forte flessione del lavoro autonomo. La crescita del lavoro alle dipendenze è stata sostenuta principalmente dalla ripresa della componente a termine, mentre quella a tempo indeterminato è aumentata in misura marginale. Il tasso di disoccupazione è rimasto pressoché invariato nel complesso, ma è diminuito per i più giovani.

 

Nel primo semestre il credito in Piemonte ha continuato a crescere a ritmi moderati, riflettendo soprattutto la dinamica espansiva dei finanziamenti alle famiglie consumatrici. L’andamento del credito alle imprese invece è rimasto stagnante, soprattutto per la debolezza della domanda, a fronte di condizioni di offerta complessivamente distese. Il consolidamento della ripresa ha contribuito all’ulteriore graduale miglioramento della qualità del credito. I depositi bancari di famiglie e imprese piemontesi hanno continuato a crescere nel primo semestre. Il valore complessivo a prezzi di mercato dei titoli detenuti dalle famiglie presso le banche si è ancora ridotto, riflettendo l’ulteriore contrazione dei titoli di Stato e delle obbligazioni, a fronte della perdurante crescita delle quote dei fondi comuni.