La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

Nei primi nove mesi del 2017 la crescita dell'economia pugliese è stata nel complesso debole. Nell'industria in senso stretto è proseguita la fase di espansione: indicazioni favorevoli giungono, in particolare, dai comparti dell'alimentare, della chimica e della meccanica. Le esportazioni sono cresciute, benché in

misura più contenuta della media nazionale. L'incremento dell'export è stato sostenuto soprattutto dalle vendite di macchinari e di prodotti agro-alimentari, chimici e siderurgici. L'attività di accumulazione del capitale delle imprese industriali è tornata a crescere. Nel settore delle costruzioni prevalgono ancora segnali di debolezza sia nel comparto delle opere pubbliche sia in quello residenziale, nonostante l'ulteriore crescita degli scambi immobiliari e dei prezzi.

L'attività economica nei servizi è risultata complessivamente stabile, sebbene con andamenti differenziati all'interno del settore. In particolare, le attività turistiche hanno beneficiato dell'incremento delle presenze nelle strutture regionali; nel comparto dei trasporti si è registrato un aumento del numero di passeggeri di aeroporti e porti e un calo dei movimenti di merci in questi ultimi.

In base alle previsioni delle imprese pugliesi, la redditività dovrebbe continuare a rafforzarsi nel 2017. Un contributo positivo giungerebbe dall'industria in senso stretto e dai servizi, mentre nel settore delle costruzioni continuerebbero a prevalere i segnali di un calo della redditività. 
Nel primo semestre dell'anno l'occupazione in Puglia è rimasta sostanzialmente stabile, mentre è cresciuta in Italia. Il diverso andamento rispetto al dato nazionale è riconducibile al calo registrato in regione nel settore dei servizi. La diminuzione degli inattivi si è riflessa in un aumento del tasso di disoccupazione.

 

Nel primo semestre del 2017 il credito in regione ha continuato a crescere. I prestiti alle famiglie sono aumentati, sostenuti dalla domanda di credito al consumo e di mutui per l'acquisto di abitazioni; quelli alle imprese sono cresciuti, soprattutto tra le aziende di maggiori dimensioni, per effetto dell'aumento della domanda di credito per il finanziamento degli investimenti e del circolante. 
Il deterioramento del credito si è attenuato, ma rimane superiore rispetto alla media nazionale soprattutto a causa del persistere delle difficoltà di rimborso del settore edile, che registra un tasso significativamente più elevato del valore medio dell'Italia.