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Nel primo semestre del 2017 l'attività economica in Sardegna ha continuato a crescere in misura moderata, riflettendo la ripresa della domanda estera e il rafforzarsi di quella interna. I dati dell'indagine congiunturale della Banca d'Italia continuano a indicare una debolezza degli investimenti ma

l'attività di accumulazione dovrebbe rafforzarsi nel 2018. Nella manifattura il quadro congiunturale è rimasto nel complesso positivo: alle difficoltà delle imprese dell'agroalimentare si è contrapposta una buona performance dei comparti chimico e petrolifero; persiste un vantaggio per le imprese maggiormente presenti sui mercati esteri. Nelle costruzioni la produzione ha ristagnato, riflettendo la debolezza del comparto delle opere pubbliche e dell'attività di realizzazione di nuovi edifici residenziali. Nei servizi, il turismo e i trasporti hanno beneficiato della crescita degli arrivi dei visitatori stranieri, e l'attività del commercio si è irrobustita per la maggiore spesa delle famiglie.

La lieve crescita dell'economia sarda non si è riflessa in un aumento dell'occupazione, leggermente diminuita nel semestre. Si è ridotto il numero degli addetti alle dipendenze, per il calo di quelli a tempo indeterminato, mentre sono aumentati gli occupati a termine e quelli autonomi. Si prefigura però un miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro nei prossimi trimestri: il saldo tra le assunzioni e le cessazioni contrattuali dei lavoratori dipendenti è migliorato rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Il tasso di disoccupazione è lievemente diminuito per una riduzione dell'offerta di lavoro.

 

Il credito in regione ha continuato a crescere moderatamente, sospinto dai finanziamenti alle famiglie per l'acquisto di beni durevoli e di abitazioni. I prestiti alle imprese sono risultati stazionari: alla crescita nei settori manifatturiero e dei servizi si è contrapposta la diminuzione in quello delle costruzioni. Il deterioramento del credito si è ulteriormente attenuato e ha raggiunto i valori più bassi degli ultimi anni, in linea con il resto del Paese. Persistono difficoltà di rimborso per il settore edile, mentre il tasso di deterioramento nel comparto manifatturiero è sceso sui livelli precedenti la crisi.