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Secondo l’agenzia di ricerche OMD Poland le industrie alimentari spendono in pubblicità molto più delle altre aziende di commercio al dettaglio. Sembra infatti che, fino a 5 anni fa, le spese in pubblicità delle due categorie si uguagliassero, mentre oggi le spese in pubblicità delle industrie alimentari è

raddoppiata rispetto a quelle delle aziende di altri settori.  Nei primi 9 mesi del 2017, sono stati spesi in pubblicità oltre 608 milioni di PLN – circa 144 milioni di euro - in pubblicità, registrando un calo del 6,3% (650 milioni di PLN – circa 155 milioni di euro - sono stati spesi nei primi tre mesi del 2016). Sempre nel primo trimestre 2017 il settore della vendita al dettaglio ha incrementato le spese pubblicitarie di quasi 11 milioni di PLN – circa 2,5 milioni di euro – con investimenti totali di oltre 300 milioni di PLN – circa 71 milioni di euro. OMP Poland ritiene che gli investimenti in marketing dedicati alla costruzione del marchio non sono una priorità per il settore alimentare. Ciò si pensa sia dovuto al fatto che in Polonia le imprese sono di piccole dimensioni, a conduzione familiari e radicate in una cultura che non tiene il passo con i tempi e che non riesce a vedere il marketing come un investimento, ma solo come una spesa.  Un importante strumento di cui potrebbero beneficiare le industrie alimentari polacche è rappresentato dai social media, con particolare riferimento a quelli più popolari, come Facebook, enorme piattaforma di comunicazione che raggiunge 12 milioni di persone ed è quindi adatta a promuovere vecchi e nuovi marchi. I social media sono anche un'ottima forma di feedback con i clienti, specialmente nel campo della gestione delle crisi. Le aziende presenti su Facebook, Instagram o Twitter ricevono molto rapidamente informazioni sui ritorni di immagine e proprio grazie a questi feedback possono reagire adottando adeguate contromisure e strategie.  (ICE VARSAVIA)