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Le Autorita' cinesi hanno predisposto una nuova bozza di regolamento sull'apertura del mercato delle telecomunicazioni a nuovi operatori, ai quali sara' consentito di gestire network virtuali, ed erogare i relativi servizi, appoggiandosi alle esistenti infrastrutture dei tre grandi operatori cinesi; China Mobile, China Unicom e China Telecom.

Lo ha comunicato il Ministero dell'Industria e delle Tecnologie dell'Informazione spiegando che all'assegnazione delle relative licenze, al cui numero non dovrebbero essere imposti limiti prestabiliti, potranno concorrere non solo imprese statali e private cinesi, ma anche gruppi stranieri.

La bozza di regolamento fa seguito a un periodo di sperimentazione di quattro anni, durante il quale sono stati avviati i primi progetti pilota di network virtuali in 29 realtà locali, con il coinvolgimento di 42 imprese. Tali progetti vantano oltre 60 milioni di abbonati, pari a circa il 4,1% del totale nazionale di utenti di telefonia mobile. L'industria ha gia' attratto investimenti diretti per 500 milioni di dollari Usa, generando quasi 60.000 nuovi posti di lavoro.

 

Con questa misura le Autorita' cinesi intendono assicurare nuova vitalita' a un settore di enormi dimensioni finora dominato da pochi grandi operatori, attraendo nuovi investimenti e favorendo una maggiore concorrenza.  (Farnesina)