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Secondo gli ultimi dati dell'Istituto nazionale di statistica della Serbia, il commercio estero totale della Serbia nel mese di gennaio 2018 è stato pari a 2,623 miliardi di euro - un aumento del 21,6 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le esportazioni sono aumentate del  21,6%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno,

a 1,143 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute del 21,6%, a 1,479 miliardi di euro. Il deficit del commercio estero della Serbia nel mese di gennaio del 2018 è stato pari a 336,4 milioni di euro, un aumento del 21,8% rispetto allo stesso periodo nel 2017. Il principale acquirente dal lato dell’export serbo è stata l’Italia (165 milioni di euro), seguita dalla Germania (154,1 milioni di euro), Bosnia-Erzegovina (83,9 milioni di euro), la Russia (66,0 milioni di euro) e l’Ungheria (48,5 milioni di euro). Il principale fornitore è stata la Germania (170,3 miliardi di euro), seguita dalla Russia  (151,7 milioni di euro), dalla Cina (133,1 milioni di euro), dall'Italia (122,1 milioni di euro), e dall’Ungheria (86,6 milioni di euro). Si richiama l'attenzione sul fatto che dopo tanto tempo l'Italia scende dal secondo al quarto posto come fornitore della Serbia. I paesi membri dell'Unione Europea contano per il 63,9% del commercio estero totale della Serbia. Il secondo gruppo di paesi partners più importante della Serbia è quello dei paesi CEFTA con i quali è stato registrato un surplus commerciale di 108,8 miliioni di euro, derivante principalmente dalle esportazioni di prodotti agricoli, ferro e acciaio, veicoli stradali, prodotti in metallo e prodotti finiti. I maggiori surplus commerciali sono stati nuovamente registrati nel commercio con la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e la Macedonia, mentre i maggiori disavanzi sono quelli con la Cina e la Russia. (ICE BELGRADO)