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Lo sostiene l'Istituto federale di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF), secondo cui il prodotto interno lordo (PIL) per l'anno in corso aumenterà del 2,5%, rispetto al +2,3% pronosticato lo scorso dicembre.Per il 2019, nell'ambito delle previsioni primaverili, gli economisti del KOF indicano una crescita dell'1,8% contro

l'1,7% stimato in precedenza, rende noto l'Istituto in una nota odierna. Lo sviluppo economico in Svizzera è attualmente molto incoraggiante, rileva il KOF. Sia i settori orientati all'estero, sia quelli rivolti verso il mercato interno registrano una forte crescita. Tra i principali fattori di questa evoluzione positiva vi sono la miglior situazione economica dei partner commerciali più importanti e l'indebolimento del franco svizzero nei confronti dell'euro. Ciò ha permesso alle aziende esportatrici di accrescere il proprio margine, sostengono gli economisti.Parte della crescita, tuttavia, è in parte riconducibile alla presenza in Svizzera di federazioni sportive internazionali, tra cui il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e la Federazione internazionale di calcio (FIFA): "una parte sostanziale dei diritti di licenza proveniente da grandi manifestazioni internazionali, quali i Giochi olimpici in Corea del Sud, è integrata nel PIL svizzero", rileva il KOF, precisando che il valore aggiunto supplementare che ne deriva si attesta attorno allo 0,3% del PIL, che non è tuttavia legato allo sviluppo economico.In relazione a ciò, non è sorprendente che il numero degli occupati sia aumentato relativamente poco rispetto alla progressione del PIL. La pressione al rialzo sui salari e le incidenze sul costo della manodopera rimarranno dunque moderate, sostiene il KOF.Il tasso d'inflazione per il 2018 aumenterà dello 0,7%, un rincaro dovuto in particolare all'indebolimento del franco e al leggero aumento del prezzo del petrolio. Secondo gli economisti, l'inflazione dovrebbe rimanere a un livello basso e in seguito calare ulteriormente. (ICE BERNA)