La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

Dallo scorso 6 aprile nel Regno Unito e' in vigore una legge che tassa le bevande zuccherate in base alla quantita` contenuta. Da 5 a 8 grammi di zucchero per 100 millilitri, il governo ha imposto una tassa di 8 centesimi sul prezzo al litro, per quelle superiori l`imposta arriva a 24 centesimi per litro. De facto una lattina di cola o prodotto

similare da 330 ml dovrebbe costare 8 centesimi in piu`. La lotta all`obesita` e` al centro della politica sanitaria nel regno poiche` come ha affermato il Segretario di Stato alla sanita` "...i nostri figli consumano una vasca da bagno all`anno di bevande gassate e zuccherate contribuendo cosi` sostanzialmente all`obesita` nel paese...". "... Vogliamo convincere l`industria a cambiare le loro entrate puntando a ridurre le quantita` di zucchero presenti nelle bevande..." ha dichiarato il segretario al Tesoro Jenrich ed in effetti il gettito fiscale e` previsto in riduzione da circa 600 mil. di £ a 275 mil. di £ proprio sulla base di questo provvedimento legislativo recepito dalle imprese . Peraltro e` da evidenziare che sia la Pepsi che la Coca Cola, ad oggi, non hanno aderito alla richiesta del governo di modificare le "ricette" riducendo il contenuto di zuccheri nelle loro bevande classiche.   (ICE LONDRA)