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Secondo l'ultimo rapporto della Banca Centrale con le cifre ufficiali riviste al primo semestre 2018, l'interscambio commerciale del Cile ha raggiunto US$ 72.883 milioni, con un aumento del  18,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 (US$ 61.436 milioni). La bilancia commerciale ha registrato un surplus pari  a US$ 5.125  milioni,

superiori in US$ 2.068 milioni a quello registrato durante il primo semestre 2017 (US$ 3.057 milioni). Le esportazioni durante il primo semestre hanno raggiunto US$ 39.004 Milioni FOB, con un aumento del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2017, dovuto principalmente all'aumento sia in valore che in volume delle  esportazioni di rame (+26,6%) rispetto ai primi sei mesi del 2017.Le esportazioni minerarie rappresentano il 52,4% del totale esportato dal Paese  (US$20.430 milioni).

Le esportazioni non minerarie hanno registrato un aumento del 15,7%  (US$18.574 milioni) rispetto al primo semestre 2017. Si evidenzia l'aumento delle esportazioni del settore frutticolo, e del settore industriale (cellulosa e prodotti chimici).La principale destinazione delle esportazioni cilene é stata la Cina, seguita dagli USA, l'Unione Europea, e il Giappone.Le importazioni durante il primo semestre hanno raggiunto US$ 33.879 milioni FOB, con un aumento del 16% rispetto al primo semestre 2017, dovuto principalmente all'aumento delle importazioni di beni intermedi (molibdeno, petroleo diesel, grano e mais, olii lubrificanti), dei beni strumentali (apparecchiature elettriche, motori, generatori e trasformatori elettrici, macchine per miniere e costruzione, apprecchiature medicali, ) e dei beni di consumo (medicine,  autoveicoli, televisori e carne).Come principale fornitore, al primo posto si posiziona la Cina, seguito dagli USA e dall'Unione Europea. Al quarto posto si posizionano i Paese appartenentei al Mercosur, seguiti dai Paesi dell'Alleanza del Pacifico.  (ICE SANTIAGO)