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Il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, ha inoltrato a Bruxelles un documento intitolato "Una politeia per un'Europa diversa, più forte e più equa". Il riferimento a una politeia invece della consueta governance è dovuto al fatto che la prima esprime una politica per il raggiungimento del bene comune, mentre la seconda - mutuata dalle

discipline di management - indica le regole di gestione delle risorse. Politeia è quindi qualcosa di più di governance.

Il documento analizza tre argomenti: L'architettura istituzionale della politica monetaria; L'architettura istituzionale della politica fiscale e la conformazione da questa assunta; Le regole della competizione anche in relazione agli aiuti di Stato.

La conclusione è che il Governo italiano assumerà tutte le iniziative per dare vita a un Gruppo di lavoro ad alto livello, composto dai rappresentanti degli Stati membri, del Parlamento e della Commissione, che esamini la rispondenza dell'architettura istituzionale europea vigente e della politica economica con gli obiettivi di crescita nella stabilità e di piena occupazione esplicitamente previsti nei Trattati.

Il Gruppo di lavoro ha lo scopo di sottoporre al Consiglio europeo, prima delle prossime elezioni, suggerimenti utili a perseguire il bene comune, la politeia che manca al futuro dell'Unione e alla coesione tra gli Stati membri.