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La biotecnologia cilena inizia a farsi notare grazie alle recenti scoperte nell' area medica e industriale, in particolare nel campo che opera nei processi biologici degli esseri viventi. Le statistiche ufficiali indicano che il 93% degli enti/imprese biotecnologiche cilene si dedicano a R&S, mentre il 55% si dedica alla prestazione di servizi,

e il 43% alla manifattura. Il 60% del totale realizza ricerche nell'ambito della salute umana e il 53% nell'ambito industriale. Un esempio di innovazione nel campo della salute è lo sviluppo di un vaccino contro il virus sinciziale respiratorio (HRSV), una delle principali cause di infezioni dei bambini in Cile e nel mondo, malattia che sino ad ora non era curabile. Attualmente il vaccino si trova nella fase di massificazione dello studio clinico per provare l'efficacia dell'antidoto. La ricerca , oltre ad aver ottenuto il Premio Nacional de Innovacion Avonni, è stata premiata con la medaglia d'oro dell'Organizzazione Mondiale della Proprietá Intellettuale (OMPI), la prima ottenuta da un'impresa cilena.

La acquacoltura è un'altra delle aree con maggior sviluppo biotecnologico, soprattutto in temi produttivi. Secondo quanto indicato dal Centro Interdisciplinario para la Investigación Acuicola (INCAR) per migliorare la produttivitá è necessario conoscere i meccanismi cellulari e molecolari di risposta allo stress dei pesci, che possono derivare dal cambio climatico, quindi di temperatura, da agenti patogeni e per condizioni di allevamento intenso. Da qui nasce l'idea di stabilire un meccanismo di monitoraggio biologico che permetta di aumentare l'efficienza dei processi attraverso tecniche ecosostenibili. Una ricerca medica di particolare interesse è la Thyroidprint, un kit per la diagnosi precoce del cancro alla tiroide che permette di eliminare il 20% delle risposte indeterminate prodotte dalla tradizionale Punzione all' Ago Fine, evitando la realizzazione di un innecessario intervento chirurgico in caso di tumori benigni. Questa ricerca è stata realizzata dal Dipartimento di Chirurgia Oncologica dell'Universitá Cattolica del Cile con un finanziamento pubblico-privato di US$ 6 mln. (ICE SANTIAGO)