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Nonostante le strade europee siano le più sicure al mondo, nel 2017 sono state 25.300 le persone che hanno perso la loro vita e 135.000 quelle ferite gravemente in un incidente stradale. La maggior parte delle vittime sono utenti della strada vulnerabili o deboli, come i bambini, i

pedoni, i ciclisti, i motociclisti e le persone anziane.

Per meglio proteggere le vittime degli incidenti stradali in UE, il 13 febbraio 2019 il Parlamento vota la proposta che migliora la direttiva attualmente in vigore sulle assicurazioni auto. Le nuove regole assicurano risarcimenti più equi, dissuadono dall’uso di auto non coperte da assicurazione e garantiscono uguali trattamenti ai contraenti delle polizze dei diversi stati membri.

Gli eurodeputati sono anche al lavoro per norme più sicure sulla sicurezza stradale, così da ridurre il numero delle vittime sulle strade europee.

Più protezione per le vittime.  Nel caso in cui una compagnia assicuratrice sia insolvente, può succedere che le vittime degli incidenti stradali non siano risarcite o ricevano i soldi del risarcimento con ritardo. Con l’entrata in vigore delle nuove norme, la responsabilità per il risarcimento in questi casi ricadrebbe sugli stati membri. Gli eurodeputati propongono inoltre che il risarcimento sia erogato entro un periodo massimo di sei mesi.

I cittadini europei beneficerebbero degli stessi livelli di protezione. Per danni alla persona, le vittime avrebbero diritto a una copertura assicurativa di almeno €6.070.000 per incidente, a prescindere dal numero delle vittime, o di €1.220.000 per vittima. Per danni alla proprietà, la copertura minima prevista diventa di €1.220.000 per richiesta di risarcimento, indipendentemente dal numero delle vittime. Gli stati membri possono anche alzare le cifre suddette.

Premi assicurativi più convenienti.  Con le nuove norme si richiede alle compagnie assicuratrici di permettere che la storia assicurativa sia trasferibile all’estero, dando così la possibilità ai cittadini europei che si trasferiscono in un altro paese di poter godere di uguali benefici, senza differenze con i contraenti locali. Ciò implicherebbe che i cittadini europei avrebbero accesso a premi più vantaggiosi o a possibili sconti, a prescindere dalla loro nazionalità o dal precedente stato di residenza.

Fermare i veicoli non assicurati.   I veicoli non coperti da polizza sono un problema crescente nell’UE, che costa milioni di euro e fa aumentare i premi assicurativi pagati dai cittadini. La proposta del Parlamento permetterebbe ai paesi dell’UE di condurre controlli sistematici trans-frontalieri grazie a tecnologie come il riconoscimento della targa, e di imporre le dovute penalizzazioni.

Quali sono i veicoli inclusi nella nuova direttiva?  Le norme coprirebbero la maggior parte dei veicoli. Le bici elettriche, i segway e gli scooter elettrici sono esclusi perché sono più piccoli e causano danni minori alle persone e alle proprietà. Inoltre, l’applicazione delle norme sull’assicurazione auto potrebbe scoraggiarne l’uso. Sono esclusi anche i veicoli per gli sport motoristici, in quanto sono generalmente coperti da altre forme di responsabilità.

I prossimi passi.  Una volta che le norme saranno approvate dal Parlamento, gli eurodeputati dovranno avviare i negoziati con il Consiglio prima che le norme possano entrare in vigore.

Quando le regole saranno effettive, la Commissione dovrà poi valutare la loro applicazione per ciò che riguarda le auto a guida autonoma.