La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

L'anno 2018 ha visto la Cina adottare provvedimenti triennali nella lotta contro la povertà. Il premier Li Keqiang ha promesso di ridurre quest’anno di altri dieci milioni il numero dei poveri e ha dato istruzioni specifiche su come gestire al meglio i fondi stanziati. Nel 2018 13,86 milioni di persone sono state liberate

dalla povertà, grazie agli sforzi delle autorità locali e dei servizi per l'attuazione delle decisioni prese dal Comitato centrale del Partito comunista cinese e dal Consiglio di Stato.

I dati forniti dall'Ufficio per la riduzione della povertà e lo sviluppo del Gruppo di Stato del Consiglio di Stato mostrano che il nuovo approccio alla riduzione della povertà attraverso lo sviluppo di industrie emergenti in aree povere come l'e-commerce, il fotovoltaico e il turismo rurale ha dato i suoi frutti. Lo sviluppo delle infrastrutture nelle aree povere è stato accelerato. Nel 2018 sono stati costruiti o rinnovati circa 208.000 chilometri di strade rurali. Sono stati fatti nuovi progressi nel potenziamento della rete elettrica nelle aree povere e il 94% dei villaggi poveri ora è coperto da servizi Internet a banda larga.

A partire dal 2019, l'aumento del fondo per la riduzione della povertà nell'ambito del bilancio del governo centrale sarà principalmente destinato a queste aree. (Xinhua – Ambasciata di Cina in Italia)