La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

In Lussemburgo, il 72% delle aziende offre formazione professionale continua ai propri dipendenti e, in termini di formazione aziendale, il Paese occupa il decimo posto della classifica europea, con 11 punti in più rispetto alla media e 17 in meno rispetto alla Repubblica Ceca, che risulta al primo posto secondo uno

studio congiunto di Eurostat e Statec sull'argomento. Sono principalmente le grandi aziende a formare i loro dipendenti, e coloro che possono beneficiarne in Lussemburgo sono così tanti da superare la media europea sia in numeri (6 su 10 contro 4 su 10) che in ore (35 h/settimana contro 25h). I corsi di formazione più seguiti sono su commercio, amministrazione, informatica e lingue. Nel 2018, il 60% dei partecipanti a questi corsi è risultato essere in possesso di un livello di istruzione superiore, il 30% di un diploma di scuola secondaria e il 10% aveva un livello di istruzione inferiore. Il Lussemburgo spicca inoltre per la formazione di disoccupati (39% contro il 25% della media europea) e di dipendenti donne, molto rappresentate in settori, quale quello dei servizi finanziari ed economici, che offrono più formazione rispetto agli altri.  In generale, il 70% dei dipendenti che partecipano a questi corsi afferma di voler estendere le proprie competenze professionali per avere più successo sul lavoro. E risultati ci sono con migliori prestazioni, nuove mansioni, aumento di stipendio o nuovo lavoro, ottenuti dopo un periodo di formazione. (ICE BRUXELLES)