La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

Il Parlamento europeo ha approvato l'aggiornamento delle norme volte a contrastare la disoccupazione e gli elevati tassi di povertà in Europa. La relazione, votata nella seduta di plenaria del 4 aprile, propone di aumentare i fondi dell’ESF+ nel bilancio a lungo termine 2021-2027 dell’UE e richiede un’attenzione particolare per

la disoccupazione giovanile e per i bambini. I problemi occupazionali e sociali europei sono fra le principali preoccupazioni dei cittadini europei. L’obiettivo del Parlamento è quello di rafforzare ulteriormente la dimensione sociale europea con un Fondo sociale europeo più nuovo e semplice, il Fondo sociale europeo plus (ESF+).

Lo scopo è quello di creare piena occupazione, migliorare la qualità e la produttività del lavoro, aumentare la mobilità occupazionale e geografica dei lavoratori in Europa, migliorare l’educazione e i sistemi di formazione e, infine, promuovere l’inclusione sociale e il diritto alla salute.

Cos’è il Fondo sociale europeo?          

È lo strumento finanziario europeo più longevo che investe nelle persone, migliora le opportunità di lavoro e aumenta gli standard di vita.  I fondi dell’ESF per gli stati membri e le regioni finanziano programmi operazionali e progetti legati all’occupazione, promozione inserimento nel lavoro, gestione divari nell’educazione, povertà ed esclusione sociale lasciati dalla crisi economica.  .   Chi ne può beneficiare: solitamente le persone fisiche, come lavoratori, giovani, o persone in cerca di lavoro o economicamente svantaggiate, ma anche aziende e organizzazioni

Maggiore flessibilità, semplicità ed efficienza.  Nell’aggiornamento del Fondo sociale europeo plus sono stati convogliati diversi fondi e programmi attualmente attivi, in modo da raggruppare le loro risorse: Il Fondo sociale europeo (ESF) e l’Iniziativa per l’impiego giovanile (YEI); Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD); Il Programma europeo per l’impiego e l’innovazione sociale; Il Programma europeo salute.  In questo modo si possono integrare e indirizzare meglio gli aiuti destinati ad affrontare le sfide sociali e del mercato del lavoro. Per esempio, le persone più indigenti saranno coperte dal Fondo sociale europeo plus, in modo da offrire loro sia assistenza materiale che aiuto sociale.

Il programma sarà così più flessibile e le norme semplificate dovrebbero facilitare l’accesso ai fondi.

Giovani e bambini, le priorità chiave.  Le aree di maggiore investimento dell’ESF+ saranno tre: educazione, formazione e apprendimento continuo; efficienza del mercato del lavoro e uguale accesso all’occupazione di qualità; inclusione sociale, salute e lotta alla povertà. Gli eurodeputati vorrebbero che l’ESF+ potesse continuare a fornire aiuti alla generazione dei giovani lavoratori con un’attenzione particolare ai giovani inattivi e a quelli più lontani dal mercato del lavoro. Altro obiettivo è, inoltre, quello di garantire azioni più mirate per rendere effettiva la Tutela europea per l’infanzia così da offrire ai bambini uguali opportunità e l’accesso alla libera educazione.

Supporto alla salute e all’innovazione sociale.  I fondi dell’ESF+ forniranno aiuto per il progresso sociale e la mobilità geografica e lavorativa. L’area dedicata alla salute dell’ESF+ sosterrà la transizione digitale delle prestazioni sanitarie, degli investimenti nelle diagnosi precoci e negli screening, e migliorare la cooperazione transnazionale, come nel caso di malattie rare o complesse.

I prossimi passi.  Il regolamento sarà negoziato con il Consiglio nella prossima legislatura.