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Il ritardo nel progetto di elettrificazione delle ferrovie israeliane costerà allo stato miliardi di shekel. Fonti informano "Globes" che un comitato congiunto Ministero delle Finanze, Ministero dei Trasporti e Ferrovie israeliane ha raccomandato l'acquisto di vagoni ferroviari a

due piani e locomotive diesel per NIS 2,4 miliardi entro il 2025. Il comitato è stato nominato lo scorso ottobre per valutare il programma di approvvigionamento presentato da Israel Railways a fronte dell'affollamento delle linee e del fatto che i carrelli elettrificati (azionati senza collegamento con la locomotiva) ordinati non saranno utilizzabili fino a quando l'infrastruttura elettrica riguardera' più binari e sara' di fatto completata.Il tasso di occupazione attuale sulle linee più affollate è del 196%. Israel Railways prevede che l'occupazione su linee piu' popolari, in particolare la rotta da Nahariya a Tel Aviv, raggiungerà il 256% nel 2024 mentre metà delle carrozze multiple attualmente in dotazione sono in riparazioneIl Comitato ha valutato il mantenimento o meno del materiale rotabile attualmente a disposizione confermando la possibilita' che questo avvenga a costo di manutenzioni straordinarie e a fronte di una disponibilità delle carrozze Alstom particolarmente bassa pari al 47.5 % (in altre parole, più della metà delle carrozze multiple vengono riparate in qualsiasi momento) rispetto alla disponibilità dell'87% prevista nell'accordo di manutenzione con Alstom.Il Comitato ha raccomandato di procedere all'approvigionamento in due fasi. Nella prima, 51 carrozze a due piani saranno acquistate da Bombardier immediatamente in base alle offerte esistenti mentre sette locomotive saranno acquisite nell'ambito di una procedura di gara rapida (con il tempo di consegna ristretto come una delle condizioni di gara). Altre 188 carrozze e altre 20 locomotive entro il 2024 saranno acquistate in una seconda fase.Il costo previsto è di 1,9 miliardi di NIS per 239 vagoni e di NIS 500 milioni per 27 locomotive diesel o bivalenti che possono funzionare con diesel o elettricità anche perche' l'elettrificazione completa (gara vinta dalla societa' spagnola Semi), prevista originariamente entro il 2021, sembrera' non concludersi prima della fine del prossimo decennio. Secondo alcune fonti non confermate, il Ministero delle Finanze potrebbe rescindere l'accordo con Semi e continuare il progetto con altre società.   (ICE TEL AVIV – Globes)