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Ogni anno migliaia di persone perdono la vita o riportano ferite gravi a seguito di incidenti avvenuti sulle strade dell’UE. Grazie agli sviluppi sociali e tecnologici registrati tra il 2001 e il 2017, il numero delle morti sulle strade in Europa è calato del 57,5%, ma i dati dimostrano che

la diminuzione del tasso di mortalità sulle strade sta rallentando.

I passeggeri auto costituiscono il 46% del numero totale di vittime degli incidenti mortali, mentre l’altro 46% è rappresentato dagli utenti vulnerabili della strada - di cui il 21% da pedoni, il 14% da motociclisti, l’8% da ciclisti e il 3% da conducenti di motorini.

Nel 2017 i paesi europei con i migliori punteggi per la sicurezza stradale sono stati Svezia, Regno Unito e Olanda, mentre quelli con i peggiori punteggi per la sicurezza stradale sono stati Romania, Bulgaria e Croazia.

Le strade europee sono le più sicure al mondo, con una media di 49 vittime di incidenti stradali per milione di abitanti, contro le 174 della media globale. L’Italia ha avuto un leggero peggioramento in termini di sicurezza stradale passando dai 54 morti per milione di abitanti del 2016 ai 56 dell’anno successivo.

Stando ai dati raccolti, l’8% degli incidenti stradali mortali ha luogo sulle autostrade, il 55% su strade provinciali e il 37% nelle aree urbane. Quasi il 14% delle persone morte nell’UE in incidenti stradali avevano tra i 18 e i 24 anni, mentre solo l’8% della popolazione europea rientra in questa fascia d’età. Inoltre, per via dei cambiamenti demografici, la quota delle vittime anziane (al di sopra dei 65 anni) è salita dal 22% nel 2010 al 27% nel 2017.

Il 76% delle vittime della strada sono uomini, il 24% sono donne, mentre il 2% è rappresentato da bambini e ragazzi al di sotto dei 15 anni.

Cosa sta facendo l’UE per ridurre il numero di incidenti stradali?.   Il 16 aprile 2019 il Parlamento europeo ha votato le nuove norme che rendono obbligatori 30 dispositivi avanzati di sicurezza, come il sistema di adattamento intelligente della velocità, il sistema di avviso della distrazione del conducente e il sistema di frenata d’emergenza. Le tecnologie di sicurezza obbligatorie potrebbero salvare oltre 25mila vite ed evitare almeno 14mila feriti gravi entro il 2038. Il 95% degli incidenti stradali dipende infatti da errori di tipo umano.

Per rendere le strade più sicure, l’UE sta anche rafforzando le norme sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture ed è al lavoro per garantire norme comuni per i veicoli a guida autonoma.