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Il Programma Europa digitale è il nuovo progetto di finanziamento, pari a €9,2 miliardi, il cui obiettivo è assicurare che tutti gli europei abbiano le competenze e le infrastrutture necessarie per rispondere a tutte le sfide digitali della loro vita privata e professionale.

Il programma fa parte di una strategia volta a sviluppare ulteriormente il potenziale tecnologico del mercato digitale unico. Tale strategia potrebbe portare a una crescita annuale pari a quattro milioni di posti di lavoro e a €415 miliardi nell’economia europea e, al contempo, far crescere il valore competitivo dell’Unione europea nel panorama internazionale.

 “Per troppi anni, il settore tecnologico europeo è rimasto indietro rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti e la Cina. Abbiamo bisogno di un approccio coerente nell’Unione europea e di un investimento ambizioso per garantire una soluzione allo squilibrio cronico tra la crescente domanda di tecnologie di ultima generazione e l'offerta disponibile in Europa”, ha dichiarato la responsabile della relazione Angelika Mlinar, eurodeputata austriaca dei Democratici e liberali per l’Europa.

Una parte del finanziamento, per esempio, verrebbe destinata alle piccole e medie imprese e alle amministrazioni pubbliche per un migliore e più frequente utilizzo della tecnologia, un’altra parte a settori strategicamente importanti come i supercomputer, l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica.

 “Possiamo contare sull’eccellenza europea nel campo della ricerca e dell’innovazione, ma per le nostre aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, è ancora difficile accedere e trarre vantaggio dalle nuove soluzioni. Questo Programma è stato concepito precisamente per affrontare il problema della scarsa diffusione delle tecnologie di sperimentazione esistenti. Siamo sulla buona strada per dare uno dei più promettenti e necessari finanziamenti al futuro dell’Europa”, ha poi aggiunto Mlinar.

Cinque aree d’investimento del Programma Europa digitale: 2,7 miliardi per i supercomputer; 2,5 miliardi per l’intelligenza artificiale; 2 miliardi per la sicurezza informatica; 700 milioni per le competenze digitali; 1,3 miliardi per garantire l’ampio uso delle tecnologie digitali.