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Con una sorprendente decisione, la Banca Centrale ha annunciato la riduzione del tasso di sconto dal 3% al 2,5% . La decisione , adottata unanimamente dai membri del consiglio dell'istituzione, è il maggior adeguamento di politica monetaria dalla crisi subprime.

Molteplici sono i fattori che hanno portato alla riduzione del tasso di sconto, fra cui una crescita dell'attivitá inferiore alla prevista per un peggior comportamento del settore minerario per la diminuzione dei prezzi in particolare del rame e delle attivitá legate alle risorse naturali; una decelerazione sia degli investimenti in macchinari e attrezzature sia delle esportazioni, in linea con il deterioramento del panorama esterno ed un' inaspettata accumulazione degli inventari. Per quanto riguarda il panorama macroeconomico esterno, l'incertezza generata dalla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina ha influito sulla valutazione degli attivi, con cadute delle borse e riduzione dei tassi di sconto a lungo termine. (ICE SANTIAGO – EMOL)